«Credevo di morire»: si rifiuta di consegnare l’incasso. Il ladro straniero lo massacra di botte per un’ora

sabato 18 gennaio 19:04 - di Redazione
carabinieri foto Ansa

Pestato a sangue e ridotto in condizioni gravissime. la vittima è un commerciante, “reo” agli occhi del suo feroce aggressore di aver rifiutato di consegnare l’incasso durante la rapina. Succede tutto a Carpi: il titolare di un’attività commerciale sotto minaccia di uno straniero violento e deciso a derubarlo, rifiuta di piegarsi alla richiesta di svuotare la cassa e consegnare l’incasso della giornata. E il malvivente lo massacra letteralmente di botte fino a ridurlo quasi in fin di vita. Tanto che, raggiunto dalla Gazzetta di Modena, il negoziante ha raccontato: «Credevo di morire»…

Massacra di botte il negoziante: non vuole consegnare l’incasso

La vicenda, denunciata in queste ore da Il Giornale sul suo sito, vede al centro della feroce aggressione inferta al commerciante, due stranieri. La vittima, il proprietario di un minimarket nel centro storico della cittadina, è un pakistano. L’aggressore, invece, è un 22enne di nazionalità ucraina, liberamente a spasso per il Belpaese, con tanto di regolare permesso di soggiorno in tasca. Ubriaco, molesto, violento. E pronto a tutto pur di estorcere denaro con la forza. Il giovane ucraino, però, non ha fatto i conti con la ferma intenzione del commerciante di difendere l’incasso, frutto di una giornata di lavoro. E così, come ricostruisce il quotidiano diretto da Sallusti, «dinanzi al netto rifiuto opposto dal pakistano, il 22enne ha dato in escandescenze e gli si è avventato contro come una furia, colpendolo con forti pugni e calci fino a farlo finire a terra».

Un’ora di brutale pestaggio

Da quel momento, stando alle ricostruzioni rese dalla stampa locale e dal Giornale, è cominciata un’interminabile sequenza di violenze inaudite. «Il negoziante è stato letteralmente massacrato di botte per circa un’ora, prima che un passante si rendesse conto di cosa stava accadendo nel piccolo market udendo le grida di dolore della vittima». Un brutale pestaggio che solo l’arrivo delle forze dell’ordine e dei soccorritori del 118, sono riusciti a interrompere. L’ucraino, arrestato dai carabinieri, ora dovrà rispondere di tentata estorsione e lesioni personali gravissime.

 

 

 

 

 

 

 

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