Botta e risposta Marco Travaglio-Gaia Tortora: dopo il “vaffa” di lei, la replica con insulto di lui

lunedì 27 gennaio 16:39 - di Redazione
BeFunky-collage con foto Ansa di Gaia Tortora e Marco Travaglio
La storia infinita del botta e risposta tra Gaia Tortora e Marco Travaglio, esplosa in tutto il suo fulgore social dopo che la conduttrice di Omnibus ha letto un articolo dal titolo Bonafede e malafede, si aggiorna all’ultima replica (per il momento). Solo ieri, comprensibilmente risentita, la vicedirettrice del Tg La7 twittava: «Non c è nulla di scandaloso se un presunto innocente è in carcere»… Finora ho sopportato e sono stata una signora. Ora basta. Travaglio… Mavaffanculo». Oggi, neanche a dirlo, dalle pagine del Fatto, arriva puntuale la replica. «Non c’è nulla di scandaloso se un “presunto innocente” è in carcere: è la legge che lo prevede. Solo la sentenza definitiva dirà se era colpevole o innocente», sentenzia Travaglio.

Botta e risposta Travaglio-Tortora

Che poi, non pago, insiste e contro-ribatte: «L’informazione, essendo corretta, ha molto urtato Gaia Tortora… Le ho scritto via sms di informarsi e studiare prima di insultare. E, siccome la poveretta insisteva imperterrita, le ho brevemente spiegato la differenza fra carcere per custodia cautelare e per espiazione pena. Invano», chiosa quindi polemicamente il direttore del Fatto. Che poi, non ancora pago, prosegue (ancora): «Allora le ho preannunciato un corso di recupero per ciucci», scrive Travaglio, facendo poi un ennesimo riferimento sferzante al «circoletto dei giuristi per caso e dei garantisti alle vongole, giù giù fino a Renzi» che «ha iniziato a twittare compulsivamente contro di me, solidarizzando con l’insultatrice anziché con l’insultato».

E tanto per chiudere in bellezza…

E tanto per finire in bellezza, Travaglio conclude: «Casomai fossero interessati a qualche informazione vera, comunico che la custodia cautelare riguarda gli indagati e gli imputati a cui i giudici limitano la libertà prima della sentenza definitiva, in presenza di “gravi indizi di colpevolezza”, per evitare che fuggano, o inquinino le prove, o reiterino il reato». Alla prossima replica, la successiva lezione di giurisprudenza. Per stile ed eleganza rinviamo a nuovi duelli, non proprio in punta di fioretto…

 

Commenti

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  • asdf 4 febbraio 2020

    poco di parte questo articolo.. giornalai da 4 soldi, ritiratevi

  • NESTOREnn 28 gennaio 2020

    Travaglio mi auguro che tocchi a Te. Buffone di corte Conti

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