Bonaccini ora esce allo scoperto e predica lo Ius soli. Così gli immigrati potranno votare per il Pd

martedì 28 gennaio 14:30 - di Domenico Bruni
bonaccini

Bonaccini, governatore riconfermato dell’Emilia-Romagna, esce allo scoperto. Torna sull’importanza dello Ius soli, e in campagna elettorale non ne aveva mai parlato. ”Sullo Ius soli, penso sia un provvedimento che sarebbe giusto per un Paese civile”. Così Stefano Bonaccini, ora presidente dell’Emilia-Romagna, nel corso di una conferenza stampa post voto al suo comitato elettorale, a Casalecchio, nel bolognese. E in effetti lo Ius soli sarebbe utilissimo per le sinistre. Hanno tre annidi tempo per far arrivare navi delle ong amiche, cariche di clandestini, a cui poi dare lacittadinanza e farli votare per loro. Lo stesso per tutti gli stranieri nati in Italia da genitori stranieri, magari venuti coi barcono compiacenti degli schiavisti. Anche loro voterebbero per il Pd. È questa l’ultima spiaggia per la sinistra, che non vuole soccombere al libero voto degli italiani e si appellano agli stranieri, meglio se musulmani.

Bonaccini ha anche parlato di Bibbiano. “Solo chi non conosce l’Emilia-Romagna può permettersi di andare in un Paese, una comunità di 10.000 persone e offenderle dalla mattina alla sera, perché questo hanno fatto. Hanno messo al pubblico ludibrio una comunità di gente perbene non sapendo suddividere le responsabilità di qualcuno, che se ci sono vanno colpite in maniera esemplare fino in fondo, dalla retorica per cui sembrava una comunità fatta tutta di orchi”. Lo afferma Stefano Bonaccini.Lo ha detto parlando del voto per le regionali a Bibbiano, città simbolo dell’inchiesta “Angeli e Demoni” sul presunto giro di affidi illeciti, dove il Carroccio e le Sardine hanno tenuto un comizio elettorale in contemporanea. Lì Bonaccini ha preso il 56,7% e il Pd ha raggiunto quota 40,7%. Lucia Borgonzoni, invece, si è fermata al 37,43%, mentre la Lega al 29,46%.

E dopo l’Emilia-Romagna è l’ora per la Toscana di tremare. Rossi evoca addirittura una non meglio specificata “onda nera”. E mette in guardia sui facili trionfalismi di questi giorni. “Le sardine, l’Emilia rossa, Bonaccini hanno fermato l’onda nera. È stato bello sentire di nuovo aleggiare le idealità della sinistra e nelle piazze il respiro profondo dei principi democratici. Non è il momento dei trionfalismi. È il momento di riflettere ancora sui nostri errori e dare risposte al bisogno concreto di politiche sociali, popolari e ambientali”. Lo scrive su Facebook il presidente della Toscana, Enrico Rossi.

Commenti

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  • rino 29 gennaio 2020

    La destra è stata già al governo in passato e non è stata in grado di tutelare il suo governo e gli italiani cambiando le leggi, anche con la fiducia. Ora rischia di non andarci più, specie se Salvini infila la terza cavolata, dimostrando di non èssere abbastanza furbo per difendere gli italiani e perdendo ancora consensi.
    Se non si stoppano giudici e sinistra e non si fa l’elezione diretta del presidente della repubblica, siamo finiti.

  • Silvia 29 gennaio 2020

    Ecco il buonismo!!!!! Far arrivare i migranti per ottenere i voti!!!!!! Povera Italia!!!!!

  • Silvia 29 gennaio 2020

    Ma conta solo l’unica regione dove hanno vinto? E le regioni dove hanno perso?

  • maurizio pinna 29 gennaio 2020

    L’errore più grave che in questo momento potrebbe commettere la Destra sarebbe quello di mettersi a litigare per le elezioni passate. L’ errore se c’è stato è stato uno solo, non aver condotto preventivamente un’ analisi politico-antropologica dell’ Emilia Romagna, che ha le caratteristiche di una Regione autonoma. Ove l’autonomia è conferita dal credo, dall’agire e dal linguaggio comunista. Si tratta di una Comunità simile ai talebani afghani, o ai thai del Laos, oppure ai sikh dell’ India. Nessuno è mai riuscito a sottometterli o a fargli cambiare idea o a persuaderli di qualcosa. Loro vivono lì di generazione in generazione, in attesa che tutto il mondo diventi comunista, convinti di essere fermi al tempo di Don Camillo. Si, qualche cosa è stato scalfito, ma se voi esaminate la mappa dell’avanzata della destra, noterete che il nucleo centrale della Regione è rimasto intonso. Sono come quei militari giapponesi che a guerra finita rimasero per decenni nelle giungle delle isole del Pacifico convinti che la loro missione fosse quella di resistere fino alla morte. Prodi, le sardine tutte balle, è il nocciolo duro che resiste ideologicamente e che, come abbiamo visto a Bologna, si salda pericolosamente con gli stranieri africani, Come se il quartiere latino di Parigi si coalizzasse con una periferia di immigrati, che so Tunisini, per puro esempio. Tutto ciò avviene con il solito appoggio dei badogliani dei palazzi, del pretume apostata e dei sempiterni radical anarco-comunisti. E’ un sistema che divide il Paese, altrochè Salvini, è un sistema pronto a sottomettersi allo straniero pur di sopravvivere.
    Pensateci bene, è mostruoso ma è così.

  • Francesco Ciccarelli 28 gennaio 2020

    Lo “Ius soli” va bloccato in ogni modo a costo di salire sulle barricate: il rischio è la”pulizia etnica” ai danni degli Italiani nel giro di pochi decenni. È un progetto infame come le leggi discusse di matrimoni e adozioni per gli omosessuali: le due proposte hanno in comune l’obiettivo di distruggere la società.

  • Paul Kersey 28 gennaio 2020

    Ennesimo esempio di rinnegato che non vuole altro che ridurre il nostro Paese ad un lazzaretto dell’Europa dove scaricare tutta la feccia dell’umanità il cui afflusso stanno continuando a favorire al solo scopo di avere una massa di voto di scambio, visto che noi Italiani non ci facciamo più fregare dalle loro menzogne,ul Kersey

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