Bergamo, l’Anpi non capisce di cosa parla il libro e ne proibisce la presentazione. Il Pd ubbidisce

sabato 11 gennaio 14:17 - di Giovanni Trotta
bergamo bargiggia

Bergamo, ancora ottuso antifascismo in azione. Dopo quanto accaduto ieri, una pernacchia seppellirà l’Anpi. Associazione nostalgica, che odia chi non la pensa come lei, sempre pronta a complevolizzare chi esprime idee liberamente. È successo questo, lo riporta il quotidiano Libero. Era prevista a Bergamo la presentazione di un libro del giornalista sportivo Paolo Bargiggia I segreti del calciomercato. Nulla di politico quindi, tranne che una cosa. Il libro era edito dalla casa editrice Altaforte, considerata vicina a CasaPound. Apriti cielo. I nuovi patetici partigiani sono insorti e hanno chiesto di vietare la presentazione del libro. La casa editrice aveva ovviamente chiesto a pagamento l’utilizzo di una sala del comune, la sala Galmozzi. Questo aveva scatenato le ire dell’Anpi, che evidentemente ha poco da fare, che aveva chiesto di proibire l’evento. E lo ammette: “Il fenomeno inquietante del neofascismo risorgente deve essere ostacolato con ogni mezzo lecito”. Per fortuna hanno aggiunto alla fine “lecito”, altrimenti dovevamo aspettarci  un altro massacro dei fratelli Govoni, attuato dai partigiani a guerra finita contro civili innocenti.

Il sindaco di Bergamo: niente sala senza dichiarazione antifascista

La cosa è ancora più comica e dà l’idea di quanto influenza abbia l’Anpi persino su partiti di governo. Il sindaco Pd di Bergamo, tale Giorgio Gori, ha immediatamente detto che per avere a disposizione una sala comunaledi deve fare una dichiarazione in cui si dice di essere contrari e lontani dai principi del fascismo. Questo diktat, oltre a essere risibile, probabilmente è anche anticostituzionale. La censura preventiva dell’Anpi ha colpito ancora, ma forse non hanno ancora capito che il libro parla di calcio e non di eroici partigiani. Ovviamente Altaforte ha ritenuto di svolgere l’evento in un’altra sede. Non c’è dubbio ormai che l’Anpi sia una minaccia alla libertà degli italiani, e ci chiediamo cosa si aspetti a tagliare i fondi che ogni anno riceve dallo Stato. Se poi dovesse emergere che incita all’odio, come appare, allora si potrebbe considerare la sua messa fuorilegge.

L’Anpi non brucia libri. Proibisce di presentarli

Libero riporta anche la reazione del giornalista Paolo Bargiggia: “Sono sconfortato e desolato. È incredibile che un libro che parla della mia epserienza di cronista di calcio, venga strumentalizzato a fini politici. E che ci pensi un’associazione che non ha pèiù senso di esistere, dato che i veri partigiani sono morti”. Cotninua Bargiggia: “L’Anpi esercita un’influenza enorme sulle sceltedi politici e amministratori.Cercando di mettere il bavaglio, di togliere spazi fisici e proibire la cultura a essa sgradita”. “Pratiche del genere – aggiunge – sono degne di un regime. Di chi dice di combattere il fascismo ma che in realtà adotta logiche naziste. Con la diffwerenza che i nazisti bruciavano i libri, l’Anpi proibisce di presentarli”. Riguardo al sindaco di Bergamo, Bargiggia dice: “Non pensavoche potesse cedere a questa forma di oscurantismo”. In definitiva, l’Anpi ostacola la cultura e gli amministratori ubbidiscono.

Commenti

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  • Luciano Zippi 11 gennaio 2020

    Perché chiamare nazisti i comunisti e gli antifascisti? Usate il linguaggio della sinistra, ormai.

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