A Castelnuovo di Porto non ci fu “deportazione”. Il sottosegretario grillino difende Salvini dalle accuse

lunedì 13 gennaio 6:00 - di Francesco Storace

Alla stregua di quelli che ogni giorno definivano “pidioti” – per non usare il linguaggio di Paola Taverna – tirarono giù, per giustificare l’atto parlamentare, l’articolo 2 della Costituzione sui diritti inviolabili dell’uomo. E poi l’articolo 10 della Carta sui “diritti inviolabili dello straniero”. Per finire l’articolo 32 sulla tutela del diritto alla salute.

Le cronache registrano anche un alterco durissimo sulla rete tra Fabio Fazio e Salvini. Il conduttore di Che Tempo che fa scrisse su Twitter: “È un’ulteriore prova di disumanità e incoerenza. Cancellare ogni tentativo di integrazione aumenta l’insicurezza. E soprattutto aumenta disperazione e ingiustizia”. Gli replicò a tomo il ministro dell’epoca: “Il milionario (a carico degli italiani) dice che sono disumano. Più si arricchiscono, più perdono il contatto con la realtà. Incassa che ti passa, io vado avanti nel nome del buon senso e del rispetto delle regole. Bacioni”.

Ma il governo “buono” rivendica l’azione di Salvini

Adesso che è arrivato il governo “buono” con le quattro sinistre di governo, quell’azione viene però rivendicata. Lo sgombero del Cara di Castelnuovo di Porto non provocò il disastro annunciato. E’ proprio il sottosegretario Crimi a metterlo nero su bianco nella risposta all’interrogazione del senatore Crucioli e altri suoi colleghi Cinquestelle, recapitata in questi giorni e che il Secolo ha visionato. “Le operazioni di sgombero – scrive l’esponente del Viminale – non hanno determinato alcun pregiudizio nei confronti di persone vulnerabili, fragili o bisognose di assistenza, né gruppi di persone sono stati lasciati per strada o in stato di abbandono”.

Ovvero, lo Stato fece la sua parte, con fermezza e umanità. “Per il trasferimento si è tenuto conto, attraverso le valutazioni degli psicologi ed assistenti sociali in servizio presso il Cara, delle situazioni individuali degli ospiti, e sono state fornite loro idonee informazioni mediante colloqui individuali con il personale e i mediatori del centro”: altro?

Chissà se di fronte alle parole che arrivano dal governo che sostengono, i signori del Pd parleranno ancora della “deportazione” di Castelnuovo di Porto. Oppure faranno finta di niente, perché quando le carte danno loro torto, preferiscono nasconderle o nascondersi. Come faranno per il caso Gregoretti.

Magari un domani sarà un altro esponente di governo da loro sostenuto a smentirli. Se ne fregheranno. Perché quello che conta è demonizzare il nemico. Magari saranno quelli di Leu a chiedere a Crimi di sloggiare dal Viminale.

Commenti

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  • Claudio Brandani 13 gennaio 2020

    Con questi personaggi in giro, sempre più ammaestrati dalla sinistra comunista, sarà sempre più difficile applicare leggi democratiche che consentano di rimpatriare i clandestini che non hanno alcun diritto di rimanere in Paesi stranieri senza contravvenire alle leggi locali. Il buonismo più sfrenato e ideologico sta imperando sempre più in occidente e in pochi decenni la nostra civiltà verrà soppiantata da quella orientale malgrado, o forse proprio per, ciò che abbiamo creato qui da noi: la democrazia.

  • maurizio pinna 13 gennaio 2020

    L’ ex Procuratore Di Pietro, che può al limite non piacere ma non è uno sprovveduto, per primo ha affermato che per la questione Gregoretti la colpevolezza di Salvini non ci azzecca. L’ ha ribadito anche l’ex Procuratore Nordio. L’ unico che avrebbe potuto da SOLO “sequestrare” sarebbe stato, per pura ipotesi, il Presidente del Consiglio, a patto che avesse tenuto per sé l’interim della Difesa e accentrando per una situazione particolare di emergenza il controllo operativo della Guardia Costiera, peraltro cosa complicata da farsi e che avrebbe sollevato dei giusti forti dubbi da parte del Capo dello Stato. Comunque la si giri, Salvini, da solo, non aveva strumenti per sequestrare, se lo rinviano a giudizio è solo una vendetta politica, non c’è proprio nessuna carta da leggere, inutile scrivere montagne di carta e citare articoli a iosa quando l’evidenza parla da sola: sarebbe come dire che uno ha ucciso per questo e quest’altro ma non deteneva armi e aveva le mani legate dietro la schiena.

  • eddie.adofol 13 gennaio 2020

    Queste sono le merde democratiche vogliono mantenere la feccia umana di tutto il mondo con i soldi dei pensionati dei lavoratori e commercianti, andate a dire ai pensionati che l’assegno di Gennaio 2020 è stato ridotto di quasi 100€ per quei cedolini che superano i 2.000€, andate a dire ai commercianti dello scontrino elettronico quanto gli costerà x mettersi in regola, andate a dire ai lavoratori delle imprese che stanno facendo strage di licenziati su due piedi, loro… le merde…. vogliono fare bella figura con la Merkel e Macron. ASSASSINI DI SINISTRA….. PRIMA GLI ITALIANI VERACI poi le merde di sinistra.

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