Vauro pontifica sul fascismo. E Cruciani lo sbriciola con una battuta… (video)

venerdì 6 dicembre 18:35 - di Ezio Miles

Vauro si sentiva “ispirato”, ieri sera, alla trasmissione Diritto e Rovescio di Paolo Del Debbio. Si parlava  del solito tema del  ritorno  del “pericolo fascista”. C’erano tanti vecchi arnesi dell’estrema sinistra che fu. Tra questi un pittoresco personaggio che ha ricordato, gonfiando il petto, di quando gli ultrarossi boicottarono un comizio di Almirante a Milano. Un vero (e sgradevole) relitto fossile. Del Debbio farebbe bene a selezionare meglio i suoi ospiti.

Al dunque, Vauro si sentiva a casa. Un vero principe tra i beceri riuniti. A un certo punto s’è messo a pontificare sulla violenza politica.   E sul fascismo. Voleva giustificare l’aggressione dei centri sociali forentini al sindaco di Massa. E si si è andato a impelagare in una spericolata tesi sul linguaggio violento “sdoganato” dall’alto. Il riferimento a Salvini era più che palese. Come è noto, il leader della Lega è accusato dai radical chic di incontinenza verbale. E, appunto, di linguaggio violento. In studio era presente anche Giuseppe Cruciani, conduttore de La Zanzara. A un certo punto il giornalista non s’è più trattenuto. E ha folgorato il pontificante Vauro con una battuta. «Allora è colpa di Salvini si aggrediscono i sostenutori di… Salvini». Applausi e risate da parte del pubblico presente. E al vignettista ultrarosso non è rimasto che buttare la palla in corner. S’era portata dietro una cartuccella contenente il delirante post che un detrattore ha lascato sulla sua agina Fb. Anche in questo caso però Vauro ha fatto un passo falso. Del Debbio ha avuto buon gioco nel ricordargli tutte le contumelie e tutti gli insulti che arrivano quotidianamente sulla sua pagina Fb. I “leoni da tastiera” sono molto diffusi. E Vauro ha scoperto davvero l’acqua calda.  Come se fosse lui il solo a essere oggetto degli insulti via web.  Scherzi della  “celebrità”.

Commenti

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  • ANTONIO GIOVANNETTI 7 dicembre 2019

    Ma Vauro riceve insulti? Ma che spreco di parole, quello non ne vale lo spreco e nemmeno la spesa, lasciatelo perdere, ignoratelo, non sa né parlare né stare zitto. Date retta a me, non vale la pena. Leggete i giornalini di Topolino che vi divertirete di più.

  • Paolo 7 dicembre 2019

    Ogni volta che Vauro apre bocca si spalanca una cloaca ; la puzza si percepisce anche da molto lontano ; oltre che di merca , si sente puzza di odio : vedi che combinazione!!

  • Giuliano Biasiotto 7 dicembre 2019

    Nella trasmissione mi ha commosso l’intervento dell’anziana crocerossina della R.S.I. Ha detto che il suo ipegno nella guerra civile come volontaria era sostenuto da ideali che “parlavano al cuore”:

  • Giuseppe Spotti 7 dicembre 2019

    A furia di dover sopportare una testa di c@@@o chiamato Vauro, sono arrivato ad una teoria. Per uno scherzo della natura il “vauro” e’ nato con l’anomalia delle gonadi residenti nella scatola cranica, mentre il cervellino, ovviamente, lo si trova nello scroto. Tirate un po’ voi le somme.

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