Terrorismo, Gabrielli: “Siamo sotto minaccia. Dobbiamo esserne consapevoli”

mercoledì 4 dicembre 15:57 - di Redazione
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L’Italia è sotto la minaccia del terrorismo islamico. A ricordarlo, senza mezzi termini, è stato il capo della polizia, Franco Gabrielli. “Non do mai messaggi rassicuranti. Non per fare allarmismo, ma perché dobbiamo essere consapevoli che siamo sotto una minaccia che non è imminente ma immanente”, ha detto il prefetto, parlando della minaccia del terrorismo di matrice islamica a “Più libri, più liberi”, dove la Polizia è presente con lo stand di Poliziamoderna.

Gabrielli: “Attenzione a svendere i nostri valori”

“Il peggiore dei risultati è quello di modificare la nostra vita, perché qualcuno vuole modificare i nostri valori. Bisogna stare attenti, ma mai modificare le proprie abitudini e svendere i propri valori“, ha avvertito Gabrielli, in un giorno in cui, dopo i drammatici fatti di London bridge, questa minaccia lancia nuovi, chiari segnali da diverse parti d’Europa.

Terrorismo in Spagna: cellula jihadista pronta a colpire

In Spagna una cellula jihadista legata all’Isis è stata smantellata nel corso di un’operazione congiunta delle forze di sicurezza di Spagna e Marocco. La polizia marocchina ha arrestato tre membri della cellula nella regione di Nador. Il presunto capo della cellula, invece, è stato “arrestato nelle stesse ore alla periferia di Madrid”, ha precisato il Bcij, l’anti terrorismo marocchina. I sospetti, di età compresa tra i 24 ed i 39 anni, avrebbero “aderito alla propaganda” dell’Isis e organizzato incontri per “pianificare operazioni terroristiche in risposta ai ripetuti appelli dei leader di Daesh”, ha aggiunto il Bcij, citando l’Isis con il suo acronimo in lingua araba.

Processo alla foreign fighter irlandese

In Irlanda, poi, la Corte penale di Giustizia di Dublino ha incriminato per appartenenza a una organizzazione terroristica straniera Lisa Smith, ex militare delle forze armate irlandesi. La donna, 38 anni, era andata in Siria tre anni fa per unirsi all’Isis, dopo essersi convertita all’Islam. Smith era tornata in Irlanda da tre giorni, dopo che la Turchia, che l’aveva catturata, l’aveva espulsa insieme alla figlia di due anni. Interrogata per tre giorni, Smith ha negato di aver partecipato ad attività terroristiche e di aver combattuto.

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