Teatro, “Mistero comico” chiude col sold out. Capretti: “Ora un progetto per il cinema”

lunedì 9 dicembre 16:48 - di Redazione

Un comico contro un mago in un duello teatrale inconsueto ed esilarante. Una sfida a colpi di gag, di numeri di illusionismo e di battute. Sono stati questi gli ingredienti principali di “Mistero Comico… sempre più comico!” commedia con Marco Capretti, Daniele Lepantini e Roxy Colace, andata in scena al Teatro Roma di via Umbertide, dal 26 novembre fino a ieri, 8 dicembre, ultima data che ha fatto registrare il ‘sold out’.

Al Teatro Roma il successo di uno spettacolo per tutti

Marco Capretti, comico di punta di “Made in Sud” (Raidue), reduce dai successi teatrali di “Quando tutti dormono” e “Capretti di battaglia”, e’ tornato in teatro con uno spettacolo divertente e originale. Una commedia che ha offerto un punto di vista inedito e brillante su magia e comicita’. Daniele Lepantini, in arte Mago Lupis, e’ stato il suo complice e rivale, in un match senza esclusione di colpi di scena e di risate. Una commedia che, tra una gag e l’altra, ha saputo stupire e divertire anche grazie alla svampita assistente del mago, interpretata da Roxy Colace, poliedrica attrice calabrese. Già apprezzata dal pubblico televisivo per le partecipazioni a “Made in Sud” e a “Il Boss dei comici”.

Capretti: “Dopo Mistero comico penso al cinema”

Lo show, scritto e diretto da Capretti in collaborazione con Gianluca Irti e Valter Delle Donne. «È stata una grande soddisfazione perché il pubblico ha apprezzato l’esperimento di coniugare comicità e numeri di illusionismo – ha detto Capretti all’Italpress – Con il mago Lupis, che è un illusionista di livello internazionale, abbiamo cercato di mostrare le facce nascoste dei nostri mestieri. Il lato comico del mago e il lato più riflessivo del comico. Una commedia che ha conquistato anche il pubblico più giovane. Un motivo di vanto ulteriore, perché gli spettatori più piccoli sono abituati alla tv e si distraggono facilmente. Progetti per il futuro? Televisione, ancora teatro e un ambizioso progetto per il cinema, dove la Sicilia sarà centrale”.

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