Sui social scoppia la mania Italexit: «Torniamo alla cara e vecchia lira». Tutta colpa del Mes

mercoledì 4 dicembre 10:00 - di Redazione
Italexit

Dopo la Brexit, la Italexit. Nelle ultime ore sui social in tanti sono tornati a evocare l’uscita dell’Italia dall’eurozona. A dare nuova linfa al vecchio tormentone è soprattutto l’acceso dibattito sul Mes, il fondo Salva-Stati europeo. Una specie di incubo che preoccupa parecchio gli italiani. Un tema caldo che ha toccato il suo apice con il duro scontro in Parlamento tra Giuseppe Conte, Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Le conseguenze del Mes sarebbero disastrose. In moltissimi ne sono convinti. Perciò esplode la rabbia sui social. Commenti, meme, vignette di tutti i tipi. Ironie e sfottò a valanga. Conte è il politico preso particolarmente di mira. I Cinquestelle non se la passano meglio, accusati di “tradimento”. Molti “sparano” sul Pd, il partito che considerano il più sottomesso agli ordini della Merkel.

Ed è così che l’hastag Italexit è diventato di tendenza su Twitter. Una vera e propria valanga di frasi contro il “mostro europeo”. Non manca nemmeno chi fa il tifo per un ritorno alla cara e vecchia lira. Spopolano le foto delle banconote ormai vintage da 500mila lire, con il volto di Raffaello. Ma ci sono anche le monete da 50 lire e le mitiche 1000 lire.

«Vederle mi riporta indietro ai tempi felici. Quanto vorrei che tornassero nel nostro futuro», scrivono in molti. «Tutta colpa di Prodi», aggoingono altri. Ma non solo. Alcuni si avventurano in analisi sul possibile impatto economico-finanziario di un eventuale addio alla moneta unica. C’è chi invoca un referendum come quello che nel Regno Unito ha visto prevalere il “Leave”, ovvero il sì all’uscita dall’Unione Europea. Sull’altro versante, prevale un po’ di rabbia. «Finalmente una buona e sensata ragione per scappare dall’Italia. Tenetevi pure le lire. Vado dove pagano in euro». Poi non mancano i nuovi fan delle sardine, che se la prendono con i sovranisti.

Commenti

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  • Sandro Cecconi 4 dicembre 2019

    Come sempre accade in circostanze come questa con tutti i partiti sono allo sbando e sono totalmente minus habens in ogni settore, personalmente se fossi nella Dirigenza del nostro partito mi dedicherei alla nuova costruzione e organizzazione di una nuova UE avvalendomi del Professor Baldassarri, dopo averlo cooptato nel partito, che da par suo coinvolgerebbe in modo molto riservato di professionalità giuridiche e economiche capaci di rivoluzionare completamente questa UE pensata e costruita in modo diabolico da deliranti idioti che continuano ad abbaiare alla luna in modo insensato e senza una benché minima visione.

    Trovo normale lo spaesamento delle persone rappresentato dai concetti espressi. Allo stesso tempo dobbiamo spiegare in modo comprensibile che il problema non è il concetto di un’Europa Unita il problema poiché sarebbe la soluzione giusta e adeguato alla realtà che viviamo e che il vero problema è la costruzione che è stata fatta da individui totalmente incapaci sia italiani che degli altri paesi aderenti.

    Il mio suggerimento porterebbe grandissimi benefici a FdI andando a sgominare totalmente tutti gli altri partiti, nessuno escluso. Inoltre sempre FdI dimostrerebbe che essere sovranisti non significa assolutamente essere ottusi come vorrebbero far credere gli inutili idioti che parlano sempre a vanvera.

    Questa è un’occasione unica da sfruttare adeguatamente poiché tutti gli altri sono sempre andati e andranno a rimorchio di altri minus habens degli stati aderenti.

  • maurizio pinna 4 dicembre 2019

    Andiamo per ordine. Gli Italiani , circa 30 anni fa, vennero trascinati verso Maastricht da una sorta di Trimurti di opportunisti in malafede, supportati da un buon numero di somari benevolenti. La questione euro venne affrontata con la stessa leggerezza e spregiudicatezza con cui si è affrontato il MES. Ora siamo su un treno in corsa e saltare giù è mortale. Ma quel che è peggio è che non è detto che stando su ci salveremo. Insomma una gran brutta situazione.

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