Sondaggio Tecnè, nuovo balzo di FdI. Crollano Pd e M5S: il governo si è giocato la credibilità

mercoledì 11 dicembre 14:20 - di Redazione
sondaggio

Sondaggio col vento in poppa per Fratelli d’Italia. Le rilevazioni di Tecnè mostrate nel corso del programma Quarta Repubblica del 9 dicembre hanno confermato l’ascesa continua e inarrestabile di Giorgia Meloni. Continua l’avanzata di Fratelli d’Italia che arriva al 10.35%, dal 9.5% della scorsa settimana. Un traino per il centrodestra. Di fatto è l’unico partito a crescere all’interno della coalizione.

Sondaggio drammatico per Pd e M5S

Il sondaggio peraltro vede altre comferme. La prima: il primato della Lega. Se si votasse oggi il partito di Matteo Salvini, pur in leggero caloprenderebbe il 34,1% dei voti .Forza Italia  passa dall’8,1 al 7,9%. Le altre grandi conferme sono la bocciatura senza appello data dagli italiani del governo giallorosso. Il Partito Democratico è il secondo partito, ma è ancora molto staccato dalla Lega. Ben al di sotto della soglia psicologica del 20 per cento. Se si andasse oggi alle urne il partito guidato da Zingaretti toccherebbe quota 18.6%. In calo di uno 0,4% (era al 19%).

Altro sprofondo per il MoVimento 5 Stelle, che ancora in calo, si ferma al 15,6%. La settimana scorsa, sempre secondo Tecnè il partito di Luigi Di Maio era al 15,8%.  Dunque, lo scenario dipinto dall’istituto mostra prospettive tutt’altro che rosee per l’esecutivo giallorosso. Infatti, il 68,3% non ha fiducia nel governo formato dal mix  Movimento 5 stelle, Partito democratico, Italia viva e Liberi e uguali. Al contrario, solo il 26% afferma di avere fiducia nell’attuale governo.

Gli italiani non ne possono più del governo Conte due. Infatti il dato odierno è il risultato di una progressiva bocciatura. Il dato diviene infatti  ancora più drammatico per l’esecutivo se andiamo a confrontarlo con le rilevazioni dello scorso 25 ottobre:  in poco più di un mese, il governo fa un balzo all’indietro dal 57,3% al 68,3% attuale, oltre dieci punti. Un baratro.

Il 54,2% degli intervistati pensa che gli esiti delle elezioni regionali del 2020 possano  portare addirittura alla caduta del governo entro giugno 2020, mentre il 26% è dell’idea che questo governo possa arrivare a fine legislatura. Per quanto riguarda i partiti che formano la maggioranza parlamentare, tutti hanno subito una leggera flessione. Pd, M5S e Italia Viva hanno tutti perso lo 0,2%, e ora si attestano rispettivamente al 18,9%, al 15,6% e al 3,9%. Non sfonda, anzi continua a calare  Italia Viva di Renzi, che perde ancora qualcosa. (-0,1). Tra i partitini  minori spicca la crescita dello 0,4% di Azione di Carlo Calenda che si porta all’1,5%. Piccolo passo avanti anche per +Europa che sale all’1,8%.

Commenti

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  • Carlo Cervini 12 dicembre 2019

    Non fidatevi troppo dei sondaggi, il voto nell’urna è un’altra cosa…………il trend rimane molto positivo e bisogna migliorare ancora.
    I social-catto-comunisti hanno 7 vite come i gatti, hanno dalla loro parte la UE, tutte le Istituzioni, i giornali, i media, i sindacati, i magistrati d’assalto, persino i preti, mobilitano le piazze a piacimento (sardine rosse e cozze pelose rossonere), e da adesso in poi, con sussidi e regalie, compreranno voti a man bassa. Quindi lotta dura senza paura !

  • Laura Prosperini 11 dicembre 2019

    ma come può un governo, del quale il 68,3 % (circa) o comunque la stragrande maggioranza, non ha fiducia, poter votare un provvedimento così importante in questo modo semplice e sbrigativo?
    Dovremmo cambiare la nostra Costituzione affinché ogni provvedimento euro-peo (straniero) debba prima essere discusso ed eventualmente mendato od approvato dal nostro Parlamento!

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