Scritte contro il questore di Macerata. Il Mosap: “Solidarietà a Pignataro”

martedì 24 dicembre 19:42 - di Redazione

Il Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap) esprime piena e sincera solidarietà al Questore di Macerata, Antonio Pignataro, dopo le scritte intimidatorie apparse sui muri della città. “La Lotta alla droga e alle tossicodipendenze intraprese da Pignataro ha trovato sempre pieno appoggio dalla popolazione -scrive in una nota il Segretario Generale del Mosap, Fabio Conestà – Sosteniamo il Questore e tutta la Polizia di Stato di Macerata, certi che le azioni intraprese contro la droga e la criminalità sono le più giuste per sconfiggere il cancro dello spaccio e contro i clan che ne detengono il monopolio”.

Antonio Pignataro è impegnato nel lotta allo spaccio di droga, alla criminalità nigeriana e nel contesto della vendita di cannabis “light”. Diversi gli episodi di scritte offensive contro Pignataro nel Maceratese e nell’Anconetano avvenuti nell’ultimo anno. Ma il Questore non farà «nessun passo indietro» e cita le parole del Capo della Polizia Franco Gabrielli: «Il peggior male dei nostri tempi è l’indifferenza». E «per questo motivo – concludere – io continuerò a svolgere il mio lavoro con disciplina e onore per tutelare le giovani generazioni».

La “solitaria” battaglia di Pignataro

Nei mesi scorsi, Pignataro ha lamentato l’indifferenza nei confronti del fenomeno della droga. “L’indifferenza di questa società è il male peggiore dei nostri tempi. Occorre reagire per evitare che la vita dei nostri ragazzi venga avvelenata e distrutta dalle sostanze stupefacenti”. Tanto più, fa sapere il questore, che l’attività di spaccio è diretta a ragazzi sempre più giovani, “anche sotto i 12 anni”. Pignataro si rivolge a “dirigenti scolastici, insegnanti, famiglie e altre figure che lavorano a scuola. Proprio dalla loro capacità di rilevare situazioni anomale, come lo spaccio di droga, può dipendere la vita dei ragazzi. Possono evitare così che la disperazione di tante famiglie, vedendo i propri figli, a causa della droga, cadere nel tunnel dell’autodistruzione”. Un appello in concomitanza con i controlli straordinario svolti dalla polizia nell’ambito di “Scuole sicure”.

Commenti

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  • Giuseppe Malaisi 25 dicembre 2019

    ci sono tanti marchigiani solidali con Pignataro; io uno di questi e ritengo che quelle scritte infamanti apparsi sui muri di Macerata siano stati fatte da spacciatori “disturbati” dalla attività posta in essere dal Questore.
    Quello che è accaduto alla povera Pamela per colpa di quell’extra comunitario ha toccato tutti; purtroppo questo si farà solo qualche anno di carcere poi magari lqualche organizzazione “umanitaria filo scafisti” gli offrirà un lavoro per farlo rimettere in libertà magari vigilata.

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