Scoperchiate le faide di governo. La ministra Dadone durissima: “Fioramonti scappa”

giovedì 26 dicembre 18:13 - di Leo Malaspina

L’addio del ministro Fioramonti al governo fa tremare l’esecutivo ma soprattutto scoperchia il vaso dei veleni intestini. Se non siamo al tutti contro tutti, poco ci manca. Dallo scalpitante Nicola Morra, grillino eterno secondo pronto a rivendicare la poltrona del dimissionario, a qualche collega velenosetta. Il day after dello strappo di Fioramonti è drammatico, dolorosissimo.

Dadone contro Fioramonti

“Trovo stucchevole che chi professi coraggio agli elettori poi scappi dalle responsabilità politiche. Se hai coraggio, non scappi. Se condividi davvero una battaglia, non scappi, ma mangi sale quando devi e porti avanti un progetto (ammesso che lo si abbia mai realmente condiviso)”. Lo scrive in un post su Facebook la ministra per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone commentando le dimissioni del ministro della Pubblica istruzione Lorenzo Fioramonti. Non è solo l’opposizione, dunque, a sparare a palle incatenate contro l’ex ministro.

La ministra parla di scuse “variopinte”

Non è finita qui. La ministra della Pubblica amministrazione, senza mai citare Fioramonti, insiste così. “Dividere l’opinione pubblica scappando dalle responsabilità con scuse variopinte -aggiunge- premia nell’immediato. La stampa ha bisogno di gossip, ma le persone hanno bisogno di gente che sappia governare. Governare è difficile,perché riduce al nulla gli slogan o le promesse senza criterio. Governare non è per tutti, perché bisogna parlare poco e lavorare molto. Governare spesso non è  trendy, non è pop e non è ‘social’. La coerenza è per lo più un pregio, ma a volte rischia di sconfinare nella sterile testimonianza che, peraltro, si addice poco a chi occupa posizioni di responsabilità. La perseveranza, invece, è coerenza che si fa impegno quotidiano e punta a cambiare, nel tempo e con concretezza, le cose”.

Il richiamo al coraggio che non si ha…

“Il coraggio in politica è anche ammettere che non si è in grado di governare, è saper chiedere scusa se non si ha più coraggio. Il resto non è certamente coraggio, sono scuse, incapacità, protagonismo,mgossip. Tutto alla fine viene a galla. Tempo al tempo… che come sempre – conclude Dadone – saprà essere galantuomo!”.

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