Respinto lo stop alla riforma della prescrizione: lacrime di coccodrillo dalla Boschi e dal Pd

martedì 3 dicembre 16:49 - di Redazione

Scassano il sistema giustizia e devono dire grazie ai renziani e al Pd che poi piangono lacrime di coccodrillo. La riforma della prescrizione entrerà in vigore dal primo gennaio e chi s’è visto s’è visto, con tanti saluti alla modifica della procedura penale. Stamane la Camera doveva valutare l’urgenza della proposta di legge del deputato di Forza Italia Enrico Costa sullo slittamento della legge sulla durata ormai infinita dei processi. Niente da fare, a Montecitorio hanno detto no con 269 voti contrari e 219 voti favorevoli.

Il ministro della giustizia, Bonafede, si è dato alla macchia e non era in aula. Grazie alla fretta dei Cinquestelle, un imputato vedrà svanire la prescrizione dopo la sentenza di primo grado. Persino l’imputato assolto dovrà attendere tempi memorabili in presenza di un ricorso della Procura in appello che vanificherebbe la fine del processo. Non si è voluto ragionare su quella che all’epoca dell’approvazione della riforma della prescrizione sembrava destinata a marciare parallelamente con le modifiche alla procedura. Così, si partirà in modo assolutamente sbilanciato.

I piagnistei della Boschi….

A voto concluso, si scatena l’ipocrisia di chi ha avuto paura di scontrarsi con i grillini. A partire dalla Boschi, in una dichiarazione rilasciata assieme alla sua collega di gruppo Lucia Annibali. ”La nuova disciplina della prescrizione voluta da Lega e M5S (ma l’anno scorso…,ndr) significa di fatto processi senza fine, ledendo il principio del giusto processo. Avere processi infiniti non tutela gli innocenti, ma nemmeno le vittime dei reati. Anzi, c’è il rischio che i colpevoli non scontino le pene”. Lo dicono in una nota proprio Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva, e Lucia Annibali, capogruppo di Italia Viva in Commissione Giustizia alla Camera.

…e i bla-bla del Pd

Ci mette del suo anche il Pd, costretto alla resa dai Cinquestelle. “Ci siamo espressi contro la riforma della prescrizione che scatta a gennaio: è incostituzionale, colpisce al cuore la Costituzione” ed è “inaccettabile l’entrata in vigore della riforma senza alcuna garanzia sulla durata dei tempi dei processi”, ha detto il deputato Verini. “Il Pd ha presentato diverse proposte, e presenterà in Parlamento e davanti al Paese le sue proposte per un campo sensibile come quello della giustizia”. Poteva cominciare subito, preferisce gli ultimatum.

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