Prescrizione, Meloni attacca la riforma: «In Italia non ci sarà più certezza del diritto»

mercoledì 4 dicembre 19:09 - di Redazione
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”Rinviare sine die la prescrizione o abolirla dopo il primo grado in assenza di certezza sui tempi dei processi significa trasformare l’Italia in una nazione in cui non c’è certezza del diritto. Questo è il tema che continueremo a porre”. Lo ha detto Giorgia Meloni a margine di un’iniziativa del gruppo dei conservatori e riformisti europei.

Meloni denunci anche il caos nella maggioranza.”Questo è un governo in cui non c’è convergenza di vedute su nulla. È tenuto insieme solo dalla paura del consenso popolare. E penso che avrà vita breve. O almeno lo spero perché più è lunga la vita di questo governo più sarà messa male l’Italia”.

La prescizione continua a dividere il governo. I cinquestelle, supportati da Conte, sostegnono la loro riforma  firmata dal ministro della Giustizia Bonafede.  Prevede l’interruzione dei termini di prescrizione dopo la sentenza di primo grado. Sia di condanna che di assoluzione. Il Pd insiste invece sulle sue proposte. Se proprio si deve lasciare la cancellazione della prescrizione dopo il primo grado, vanno introdotti termini di durata massima per le fasi dell’appello e della Cassazione. Si tratta della cosiddetta “prescrizione processuale” proposta su Repubblica domenica dall’ex procuratore di Milano Bruti Liberati.

La riforma della prescrizione sta creando  proteste nel paese. “Venerdi mattina, manifesteremo a Roma, Milano e Torino per dire no ai processi eterni. Per impedire che ogni singolo cittadino possa essere imputato a vita. Dal primo gennaio, con l’entrata in vigore della legge che abolisce la prescrizione dopo la sentenza di primo grado per tutti i reati e le contravvenzioni, saremo tutti imputati a vita. E’ la riforma più insensata mai proposta e votata in materia di giustizia, va abrogata. Chiunque sia denunciato, anche per futili motivi e per qualsiasi reato, potrà restare imputato per tutta la vita, inchiodato per sempre a un processo pendente, anche se assolto. Questa barbarie non deve diventare legge dello Stato, ci appelliamo al Parlamento perché”. Lo afferma Simona Viola, presidente di Italiastatodidiritto.

Commenti

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  • MICHELE fuccilo 5 dicembre 2019

    Va bene! E’ una barbarie.
    Ma lo è anche l’attuale sistema che lascia prescritti gravi reati!
    Allora, visto che se ne parla da decenni, perché non presentare un disegno di legge ( ora però, non chissà quando) che contemperi prescrizione e processi brevi come in tutti i veri paesi civili? Coraggio Giorgia ! Proponilo subito…anzi prima. Cordialmente con infinita simpatia MF

  • Mina Maria luisa 5 dicembre 2019

    Per me la prescrizione non dovrebbe esistere un questo modo nessuno avrebbe bisogno di prolungare i processi ad arte sperando di farla franca.

  • maurizio pinna 5 dicembre 2019

    Ho già avuto l’opportunità di dire che l’Italia di oggi è molto simile alla Spagna del 1936: da un lato un proliferare di leggi oppressive in senso giustizialista con un’ ossessione compulsiva per tutto ciò che era di destra, dall’ altro un sistema sociale utopistico di modello spartachista, ripreso anche in Italia da talune formazioni partigiane di estrema sinistra, per cui tutto è di tutti e di nessuno. I pesci in barile mi paiono anche loro orientati allo spartachismo , del resto solo dei fessi o gente in malafede possono credere in un movimento innovativo: oltre la piazzata non sanno andare.

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