Piacenza, operaia muore schiacciata da una pressa. Era prossima alla pensione

domenica 22 dicembre 13:34 - di Redazione
operaia

Morire per un incidente sul lavoro a pochi passi dalla pensione. Il destino è stato più che cinico con Giuseppina Marcinnò, 66 anni, operaia, ennesima “morte bianca” del lavoro italiano. La donna ha trovato la morte avvenuto sabato pomeriggio nella sede della Copap di Monticelli d’Ongina, in provincia di Piacenza. La Coppa è un’azienda agroalimentare nella quale si lavora aglio bianco. La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio dei carabinieri. Da una prima ricostruzione pare che la donna sia scivolata accidentalmente su un nastro mobile finendo poi sotto una pressa che l’ha uccisa sul colpo.

L’operaia Giuseppina Marcinnò aveva 66 anni

Molto conosciuta nell’azienda, per la quale lavorava da tanti anni, l’operaia, che risiedeva a Castelvetro Piacentino, aveva due figlie. I colleghi hanno riferito che fosse ormai prossima alla pensione. Il macchinario è stato posto sotto sequestro. Inutili i soccorsi e l’intervento dell’elisoccorso da Parma giunto sul luogo dell’incidente. Erano presenti anche i vigili del fuoco di Piacenza. Sul posto sono giunti i carabinieri della stazione locale, in raccordo con il comando di Fiorenzuola, per compiere le prime indagini e i rilievi di legge.

L’Inail: il 2019 anno orribile per gli incidenti sul lavoro

C’è solo da sperare che con la morte della povera operaia si chiuda il 2019, tra i peggiori anni per le statistiche relative alle morti sul lavoro. Basti pensare che ha superato il 2018, che a sua volta aveva già segnato un rialzo di oltre il 6 per cento di “morti bianche” rispetto all’anno precedente. Lo scorso anno le denunce di infortunio con esito mortale sono state – secondo dati Inail – 1.218, contro le 1.148 del 2017 e le 1.154 del 2016. Ma nei primi sette mesi di quest’anno le denunce sono state 599, 12 in più rispetto ai primi sette mesi dell’anno precedente. Nei primi sette mesi di quest’anno le denunce sono state 599, 12 in più rispetto ai primi sette mesi dell’anno precedente. Da gennaio a luglio sono aumentate in particolare (18 in più) le denunce per i casi mortali avvenuti in occasione di lavoro.

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