Nel presepe dell’asilo c’è solo un Gesù Bambino nero. E la sinistra applaude

sabato 14 dicembre 15:36 - di Redazione

Un solo Gesù Bambino, nero. Sopra, il sole. Sotto, il mare. Neanche un pastore, un asinello, un bue, qualcosa che riportasse quel presepe dell’asilo nido di Pordenone ai canoni classici del Natale occidentale. Ad Azzano Decimo (Pordenone) il Gesù Bambino nero, quel bambolotto dalla pelle scura, avvolto in una coperta, fa bella mostra di sé nel presepe, figura solitaria in un deserto che vorrebbe simboleggiare la solitudine dei migranti.

Un presepe che però ha scatenato molte polemiche politiche, con la Lega che si è sentita in dovere di protestare. Secondo il consigliere regionale Ivo Moras “solo un’amministrazione di sinistra poteva autorizzare questo presepe”. “Chi non apprezza e non condivide la nostra storia non costruirà mai un futuro”, ha aggiunto. La dirigente scolastica si è difesa sostenendo che il messaggio non era politico ma di solidarietà umana.

Un po’ quello che era accaduto qualche giorno fa per un altro presepe, stavolta interamente composto da migranti.

Anche Matteo Salvini è intervenuto, facendo notare l’originalità del presepe: “E’ strana l’assena di Giuseppe e Maria, quasi come se si volesse accreditare l’idea che Gesù Bambino è nato senza genitori…”.   Poi ha criticato chi ha deciso di stravolgere la rappresentazione della natività legandola al tema delle migrazioni. Come se anche il Natale dovesse piegarsi, per volontà della sinistra, al politicamente corretto.

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