Meloni, l’esecutivo è “stupefacente”: una norma folle approvata alla chetichella apre alle droghe

venerdì 13 dicembre 14:41 - di Redazione
Giorgia Meloni dal suo profilo Facebook

«Ragazzi ce l’abbiamo fatta». Con queste parole i grillini esultano per l’ok al loro emendamento che permette di commercializzare i fiori della canapa. Insomma, di aprire alle droghe. «Sono senza parole: parliamo di una norma folle, che permette di spalancare le porte alla vendita legale di quei prodotti con cannabis a basso contenuto di Thc, che il Consiglio superiore della Sanità ha giudicato estremamente pericolosi per la salute».

Meloni sull’emendamento “stupefacente” che apre alle droghe

Non usa mezzi termini, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, nel bollare come «folle» l’ultima iniziativa dell’esecutivo giallorosso. Ribadendo al tempo stesso che, «per Fdi la droga non è mai una cosa leggera e innocua. E noi continueremo a combattere la sua diffusione e chi la sostiene». E a rilanciare la posizione sul tema, con tanto di denuncia e commento negativo sull’iniziativa del governo, anche Fabio Rampelli. partendo dal presupposto che, l’esecutivo non sa più che cosa tassare. Dopo la plastica. Le bibite zuccherate. I carburanti, e l’ombra, il governo delle tasse inserisce e lascia passare addirittura «la cannabis nel disegno di legge di Bilancio». L’allarme, e lo sdegno, circostanziati, arrivano da Giorgia Meloni e dal vicepresidente della Camera e deputato di FdI, Fabio Rampelli.

Rampelli contro il governo: a sorpresa e alla chetichella…

Affidando ad una nota dichiarazioni e commenti sull’operato dell’esecutivo giallorosso, Rampelli asserisce: «Dopo aver tassato plastica. Bevande zuccherate. Benzina e gasolio, l’esecutivo rosso-giallo inserisce la cannabis nel disegno di legge di Bilancio. Attraverso un subemendamento in commissione Bilancio al Senato, si stabilisce che con una presenza di principio attivo Thc non superiore allo 0,5% non si potrà parlare di sostanza stupefacente». E ancora: «Di fatto, si scavalca la sentenza delle Sezioni unite della Cassazione, che aveva posto un freno in tal senso e si autorizza la vendita della cannabis light e la tassazione da applicare ai negozi».

Lotta alla droga sempre: la posizione di FdI

Non solo. Sempre nella stessa nota, Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di FdI, aggiunge: «Un governo “stupefacente” che con un emendamento approvato alla chetichella nella notte, apre gravemente alle droghe sulla strada della legalizzazione. La droga è droga, sempre. Come FdI continueremo a dare battaglia su questo tema. In piedi c’è sempre la nostra proposta di legge per la chiusura dei negozi in cui si vendono prodotti contenenti cannabis a basso Thc, ritenuti pericolosi dal Consiglio Superiore di Sanità».

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