Meloni difende la mamma nigeriana insultata. Calenda si complimenta e viene processato

mercoledì 18 dicembre 18:49 - di Redazione
Meloni

Vietato riconoscere quando l’avversario ha ragione. Potrebbe costare caro. “Chapeau. Brava e netta”. Carlo Calenda su Twitter osa complimentarsi con Giorgia Meloni. Motivo? Il commento coraggioso sugli  insulti razzisti alla donna nigeriana dopo aver perso la figlioletta  di appena 5 mesi.

Giorgia Meloni: provo schifo per quelle parole

«Da madre non posso che provare profondo disprezzo per chi è così infame. Insultare una donna straziata dal dolore più atroce che si possa provare. Non ho parole, che schifo». Così su Facebook la leader di Fratelli d’Italia alla notizia di quegli epiteti rivolti alla donna disperata: “Mettetela a tacere, quella scimmia”. Come dare torto alla Meloni?

Calenda si complimenta con la leader di Fratelli d’Italia

Eppure il fondatore di Azioneviene criticato duramente dai suoi followers su Twitter. Ma Calenda non ci sta e ribatte colpo su colpo. Sempre via social, ieri, l’europarlamentare aveva invocato un intervento della Meloni e di Salvini. «Quello che è successo ieri a Sondrio è vergognoso. Ora io credo sia giusto chiedere a Matteo Salvini e Giorgia Meloni di prendere una posizione su quanto avvenuto», aveva scritto. Una volta registrata la dura condanna della leader di FdI, Calenda si complimenta. Ma i suoi beniamini non glielo perdonano.

Il processo sui social al fondatore di Azione

«Fosse anche coerente con il suo messaggio politico, sarebbe bellissimo», scrive Ylenia Acquaviti a Calenda. «Le battaglie si vincono un metro alla volta. La Meloni ha condannato senza se e senza ma. Questa volta ha fatto la cosa giusta. Cerchiamo di riconoscerlo semplicemente”, è la risposta dell’europarlamentare. Più duro CaneDuca che scrive «Tutto becerume da antifascisti militanti. Onorevole scusi ma dovrebbe prendere le distanze da questi commenti vergognosi». Ancora una volta Calenda rilancia. «Ho già risposto. La Meloni ha fatto la cosa giusta. Altri commenti sono a mio avviso in questo caso del tutto sbagliati». E ancora: «Con questo Calenda ha messo l’ultimo chiodo alla sua possibile appartenenza alla sinistra. Appoggiando la Meloni che parla di derisione invece che di razzismo. Vai Carletto, insegna agli angeli cos’è il cerchiobottismo della Dc», scrive Matteo Sciutteri. Immediata la risposta del leader di Azione: «Posso spiegare a te cos’è la stupidaggine ideologica. Ho chiesto ieri che Salvini e Meloni condannassero un episodio orrendo. La Meloni lo ha fatto. Giusto riconoscerlo. Non mi trascinerai nel “tanto peggio, tanto meglio”. Non è sinistra, è semplice idiozia che avvelena il paese».

Commenti

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  • Valerio Del Nero 19 dicembre 2019

    Bravo Calenda: su certe sciocchezze pazzesche e terribili dette contro una donna addolorata la sua posizione è stata chiara e condivisibile.

  • Cristiani Riccardo 19 dicembre 2019

    Vietato difendere le donne, specie se in maternità e afflitte da una personale tragedia tutta al femminile. Questo accade quando la politica è impregnata di ideologia. Femministe: mute!

  • federico 19 dicembre 2019

    Perché la Meloni non si occupa piuttosto del padre disoccupato condannato dal Tribunale di Torino a pagare la paghetta alla figlia 33enne, ragioniera e disoccupata?

    • Francesco Storace 21 dicembre 2019

      piuttosto?

  • federico 19 dicembre 2019

    È un fatto acclarato, oppure i presunti insulti li ha sentiti solo la consigliera delle sardine? Salvini evoca Draghi, la Meloni diventa buonista? per la verità a me uno che usa il termine “che schifo” mi sembra un hater

  • Mauro Collavini 19 dicembre 2019

    Sono di dx quella dx vietata ma approvo ciò che ha scritto Calenda e ciò che ha fatto la Meloni. Se uno di sinistra dice o fà una cosa giusta non perchè di sinistra deve essere criticato anzi………Criticarlo sarebbe stupido ed idiota e comunque Calenda è stato l’unico ad avere il coraggio o la sfrontatezza di chiudere con il PD essendo in disaccordo per il governo insieme ai 5 stelle. Lo stesso non può dirsi di altri, magari da me apprezzati come per esempio Paragone che non hanno avuto lo stesso coraggio.

  • pinco pinchi 19 dicembre 2019

    bravo calenda

  • Angela 19 dicembre 2019

    Un uomo che sa riconoscere il giusto è da ammirare a qualsiasi colore appartenga. Complimenti sig. Calenda

  • maurizio pinna 18 dicembre 2019

    Onorevole Calenda, ma cosa si spetta mai da personaggi che ANCORA OGGI considerano Piazzale Loreto l’apoteosi della democrazia, la fucilazione dell’attrice Luisa Ferida, incinta, una giusta sentenza, l’assassinio del Tenente Carlo Borsani, cieco di guerra e medaglia d’oro al valor militare, un atto dovuto. Che chiamano sporchi fascisti i 32 incursori medaglie d’oro al valore della X Flottiglia Mas e che credono che una canzonetta scoperta ed esaltata da un tale Moranino, condannato all’ergastolo per omicidio plurimo e poi amnistiato da “strani” Presidenti, debba sostituire l’inno nazionale? Ma li mandi a…………….

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