Lollobrigida: “Da Bologna parte la battaglia di FdI per l’Italia che produce”

domenica 1 dicembre 19:18 - di Redazione
FdI a Bologna

“Oltre tremila persone oggi all’EuropAuditorium di Bologna hanno ascoltato le proposte di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia per rilanciare la Nazione. Impresa, lavoro, infrastrutture, famiglia, welfare: è questa la ricetta per tornare a rendere l’Italia grande e competitiva. In Parlamento non faremo sconti per cambiare la manovra del governo, che aumenta solo il debito pubblico e le tasse per gli italiani e che finanzia in deficit la solite marchette della sinistra. Da qui, oggi, inizia la battaglia di Fdi a fianco dell’Italia che produce e che pensa in grande”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

I temi centrali di FdI

Abolizione del reddito di cittadinanza, delle varie sugar e plastic tax, a fronte di una ‘seria’ web tax e dell’introduzione di misure per le famiglie, come il reddito di infanzia, e di investimenti per infrastrutture e territorio. Sono alcune delle proposte del gruppo al Senato di Fratelli d’Italia, che ha  lanciato la sua contromanovra a Bologna e sceglie l’Emilia Romagna proprio perché la regione sarebbe la più colpita dall’imposta su imballaggi e plastica monouso.

L’intervento di Giorgia Meloni

Giorgia Meloni, nel suo intervento, si è soffermata sull’evasione dei piccoli imprenditori extracomunitari e la proposta del gruppo è quella, in questo caso, di un deposito cauzionale obbligatorio di 30mila euro per i cittadini extra Ue che intendono svolgere attività imprenditoriali in Italia. E poi, un aiuto più incisivo al bilancio delle famiglie. In particolare, la proposta di asili nido gratuiti e aperti a tempo pieno. Quindi, Iva agevolata sui prodotti per l’infanzia e un reddito di infanzia da almeno 400 euro al mese per un figlio fino ai 6 anni. “L’occupazione femminile in Italia è inchiodata al 53% in italia. Per pagarci le pensioni future non ci servono gli immigrati, basta che consentiamo alle donne italiane di lavorare. Si fa con gli incentivi, con le detrazioni, ma di tutto questo nessuno parla”.

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