Le spese folli del Comune di Bologna (Pd): per due campi rom sborsati quasi 300mila euro

martedì 3 dicembre 15:44 - di Redazione

Il Comune di Bologna a guida Pd spende circa 10mila euro a nomade. Soldi, come si legge in un’inchiesta esclusiva del Giornale, che il Comune ha versato in ossequio alla realizzazione del programma delle microaree per rom e sinti. Il progetto, come raccontato dal Giornale.it, prevede il superamento dell’area di sosta di via Erbosa. Al suo posto verranno realizzati due piccoli campi nomadi sparsi per il quartiere.

Bologna, il progetto per rom e sinti

Per «soddisfare l’esigenza di accoglienza delle famiglie nomadi che mantengono uno stile di vita non stabilizzato o che sono in attesa di una collocazione permanente», il Comune ha partecipato a un bando regionale che metteva all’asta 700mila euro per la superare le aree sosta e costruire così due microaree pubbliche da affidare ai nomadi. Si trattava, scrive il Giornale, di costruire due insediamenti nel quartiere Navile «con le caratteristiche proprie dei campi già presenti nelle aree comunali», ma «di dimensioni atte all’accoglimento di massimo 4 famiglie distinte su un’unica area asfaltata». Le piazzole avranno tutto l’occorrente: attacchi per l’energia elettrica, acqua potabile e scarico dei reflui civili. Inoltre non mancheranno servizi igienici comuni, illuminazione pubblica, recinzione, cancello e pure l’area verde. Tutto a spese del Comune. Ai sinti che vi andranno a vivere verrà chiesto di trattare con cura l’opera, di rispettare le regole e di pagare l’affitto e le utenze. Quanto costerà l’opera?

Quanto costerà l’opera

I tecnici del Comune, scrive ancora il Giornale, a febbraio del 2018 realizzano un computo metrico estimativo per la realizzazione delle due microaree. Ne esce un conto da 313mila euro tra lavori veri e propri, costi della sicurezza, oneri fiscali, allacciamenti e imprevisti vari. Il prezzo di 4 bagni era stimato a 4.200 euro l’uno, per un totale di 16.800 euro. Poi ci sono i due cancelli carrabili a due ante (5mila euro) e quelli pedonali (1.600 euro). Più il il prato, le siepi e le reti di recinzione. I fondi arrivano in parte dalla Regione Emilia Romagna (250mila euro), in parte da risorse proprie del Comune (63mila euro). Al bando partecipano diverse aziende, ma se l’aggiudica un’impresa edile di Trapani con un ribasso del 26,3 %. Prezzo finale teorico: 217.423,72 euro, più circa 45mila euro per allacciamenti, Anac e imprevisti.

E gli imprevisti ci sono. Il totale della variante, si legge ancora sul Giornale, è di 48.629,59 euro. La cifra complessiva schizza a 285.097,11 euro. Quindi, trattandosi di sole 30 persone da spostare, si spendono circa 10mila euro a nomade.

 

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