L’Asi rimette in campo gli Oscar dello sport italiano. Venerdì 13 l’abbraccio al merito

mercoledì 11 dicembre 12:30 - di Redazione

Riecco gli Oscar dello Sport Italiano, ormai alla quattordicesima edizione. Torna l’evento targato ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane). A ospitarlo, il Salone d’Onore del CONI, a Roma. Appuntamento venerdì 13 dicembre, a partire dalle 19. Una manifestazione all’insegna dello sport e della passione, nata nel 2004, in occasione del decennale della fondazione di ASI, per richiamare l’attenzione sui valori che l’Ente incarna quotidianamente: sport e cultura, appunto. Attraverso l’impegno sul territorio e la sana crescita dell’individuo.

L’evento è istituito in ambito nazionale per premiare l’Ente/Amministrazione, l’azienda e/o le persone che siano distinte per il proprio operato. Cinque le sezioni istituite. Alle tre storiche, si aggiungono, dal 2019, una sezione dedicata ai media – Premio Media – ed una speciale rivolta ai personaggi sportivi. E’ il Premio Sportivo dell’anno, intitolata a Carlo Pedersoli. Invariate le sezioni ICS-Impiantistica e Promozione Sportiva, Innovazione tecnologica ed Etica Sportiva “Premio Fabrizio Quattrocchi”.

Tanti i progetti candidati all’Oscar dello sport italiano dell’Asi

Tra i tanti progetti candidati, uno è, ad esempio, rivolto ai sette milioni gli italiani che camminano ogni giorno. Healthy Virtuoso è un’applicazione per smartphone che conteggia passi, attività sportiva e alimentazione corretta. L’app è sviluppata dall’omonima start-up milanese, in collaborazione con il dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Si scarica gratuitamente.

Candidata, in una delle sezioni, anche una maratoneta valdostana, Catherine Bertone, che ha detto “no” ai Mondiali di atletica di Doha. “Onoratissima di poter vestire la maglia azzurra in un mondiale di atletica leggera, ma ahimè la coperta in ospedale è sempre più corta”, ha aggiunto l’atleta che è un medico e che, quella, è la sua missione primaria.

C’è anche la Roma calcio

O la AS Roma per la storia legata ad un suo tesserato, il giovane Nura che, dopo un problema al cuore ha smesso di giocare. Ma la società ha deciso di non lasciarlo solo. Abdullahi ricoprirà un ruolo in società…

All’attenzione della giuria anche il progetto “Vincere da grandi”: dallo Zen di Palermo a Scampia a Napoli. Palestre, campi da calcio e opportunità create per i giovani in alcune delle zone più disagiate d’Italia.

E anche “Io sono Pablo e qui sto bene – luogo amico dei ragazzi e delle ragazze con autismo” è un progetto che vuole coinvolgere e incentivare tutti quegli esercizi commerciali, sportivi e culturali, dove una persona con autismo viene accolto con un sorriso.

E poi, Matteo Berrettini, Milena Bertolini e la sua Nazionale femminile, la giovane promessa del nuoto Benedetta Pilato, la più giovane medagliata italiana in una competizione iridata.

Tra loro, e tutti gli altri in gara, il 13 si scopriranno i premiati.

Claudio Barbaro e Italo Cucci

Tante le novità per questa edizione. A partire dalla location, fino ad arrivare alle partnership e agli sponsor di prestigio. Oltre ai patrocini della Regione Lazio e di Roma Capitale, anche quello di Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali). Ad analizzare i progetti in gara, una commissione prestigiosa costituita da rappresentanti delle Istituzioni, personalità del panorama sportivo e giornalistico italiano, che saranno presenti anche il 13 dicembre. Il presidente di ASI Nazionale, Senatore Claudio Barbaro, sarà a capo della Giuria insieme alla campionessa paralimpica Giusy Versace, ai giornalisti Italo Cucci, Simona Rolandi – che sarà anche la conduttrice della serata – e Marco Mazzocchi, l’atleta Nadia Dandolo e Andrea Abodi, presidente ICS (Istituto per il Credito Sportivo).

“Se la famiglia è il nucleo primario della fase educativa del giovane e del suo sviluppo, lo sport diviene elemento fondamentale della sua formazione fisica e morale. Questo premio vuole essere una cassa di risonanza per i gesti etici, per le iniziative virtuose, per ciò che di bello c’è nello sport”, ha dichiarato Barbaro.

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