La mattanza continua: è sempre strage di cristiani. Undici decapitati

venerdì 27 dicembre 20:26 - di Redazione

Cristiani senza pace in quella parte del mondo dove impazzano i seguaci dello Stato islamico.

Il sangue scorre in Nigeria in coincidenza con le celebrazioni del Natale per mano dell`Isis. Un drammatico video documenta l`esecuzione di 11 uomini per mano dell`organizzazione terroristica e sembra riportare l`orologio della Storia indietro di qualche anno. Se ci si era illusi di aver imposto una sconfitta irreversibile al sedicente Stato islamico con l`uccisione, lo scorso ottobre in Siria, del suo leader e del suo portavoce, Abu Bakr al-Baghdadi e Abul-Hasan al-Muhajirfa, il filmato girato in un`area non identificata nello stato nord-orientale di Borno, in Nigeria, gela queste speranze.

Undici cristiani uccisi e decapitati

Un video di 56 secondi prodotto da Amaq, sedicente agenzia di stampa dell`organizzazione terroristica, con 11 uomini di fede cristiana resi prigionieri e uccisi. Colpito a morte quello nel mezzo mentre gli altri 10 spinti a terra e decapitati. La strage assume connotati ancora più inquietanti in coincidenza della recente celebrazione del Natale.  Questo secondo le precise volontà dell`Isis, dicono gli analisti. E così trova posto nella campagna annunciata dall`organizzazione terroristica per “vendicare” le morti del suo leader al-Baghdadi e del suo portavoce al-Muhajirfa.

In Nigeria una raffica di attacchi

In particolare in Nigeria, la voglia rappresaglia ha fatto partire una raffica di attacchi. L’organizzazione integralista fedele al Califfato nel paese africano, Boko Haram, ora combatte con la bandiera di “Provincia dell`Africa occidentale dello Stato islamico” (Iswap) e l`anno scorso ha ucciso due ostetriche che aveva preso in ostaggio. Iswap ha anche rivendicato l`attacco più sanguinoso subito dall`esercito del Niger il 10 dicembre con l`uccisione di 71 soldati a Inates, base militare a confine con il Mali.

Negli ultimi 4 mesi almeno 230 i soldati uccisi in attacchi jihadisti in Niger, Mali e Burkina Faso. Qui, insieme a Ciad e Mauritania, c’è la forza di sicurezza G5 Sahel con il sostegno francese. E proprio il presidente francese Emmanuel Macron ospiterà il mese prossimo un incontro dei presidenti africani di questo coordinamento. Secondo le stime rese note all`inizio di questo mese dal Comitato internazionale della Croce Rossa, inoltre, sono 22.000 le persone che mancano all`appello nella parte nord-orientale della Nigeria, il più alto numero mai registrato dalla Croce Rossa in qualsiasi paese. Quasi la metà di questi scomparsi erano minorenni al momento della sparizione e Boko Haram è considerata la principale responsabile di queste scomparse.

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