I renziani frignano: «Non chiamateci “Bestia”. Noi siamo i buoni, mica siamo Salvini»

mercoledì 11 dicembre 15:06 - di Redazione
bestia

Lo spin doctor c’è. L’uso spasmodico dei social pure. Una certa spregiudicatezza nel farlo, con la complicità dei follower, anche. Ma, per carità, non chiamatela “Bestia”, che i renziani non ci stanno a vedere la loro macchina social paragonata a quella di Matteo Salvini. Le similitudini tra i due modelli sono state messe in evidenza dal Corriere della Sera, in un articolo che prendeva spunto dallo scontro tra Renzi e Corrado Formigli, intitolato «Ecco “La bestia” di Renzi: spin doctor, toni forti, supporter. Così nasce la guerriglia social».

L’ossessione per gli “squadristi”

“No. La Bestia no. Chiamateci come più vi aggrada, ma la Bestia no”, è stato l’accorato appello di Alessio De Giorgi, a capo della macchina comunicativa social di Renzi, dopo l’articolo del Corriere della Sera. “Perché ci guida un sistema valoriale ben diverso da quello di Salvini: un sistema molto solido, che magari non tutti condividete, ma che non è certo dettato dai likes. Perché non usiamo troll, ma i nostri sono soltanto utenti reali. Perché quantitativamente i volumi sono notevolmente diversi, anche per la motivazione precedente. Perché gli squadristi, quelli veri, noi li combattiamo da sempre“, ha sostenuto il fondatore di Gay.it arruolato alle file renziane. Rivendicazioni che De Giorgi avrebbe potuto sintetizzare con l’umile, marchesegrillesco: “Perché noi siamo noi e loro…”. Parlando di Renzi, in fondo, non avrebbe stonato.

“Non chiamateci Bestia”

“No, non chiamateci Bestia. Siamo soltanto una comunità di utenti, militanti ed elettori. Chiamare “Bestia” persone che in maniera volontaria danno il loro contributo a un progetto politico, per quanto non lo si possa condividere, è semplicemente inappropriato”, ha proseguito De Giorgi che, ora che le accuse riguardano la sua banda, quella dei “buoni” per antonomasia, invita ad andarci “piano con le parole”. “No, non chiamateci Bestia. Andateci piano con le parole, usatele con attenzione. È proprio il web, è esattamente il mondo dei social ad insegnarci che le parole hanno un peso e devono essere usate con attenzione. Almeno da noi”.

Una locandina web, presa dalla pagina Fb del partito, che mostra tutta la pacatezza della comunicazione social di Italia Viva

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  • Zeffirino 11 dicembre 2019

    La cattiveria e l’imbecillità dimostrata da Fonzie non ha paragoni con Salvini. Silvini in questo è un bambino rispetto a Fonzie..

  • Emergenza Coronavirus

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