Hong Kong, i grillini fanno bocciare la risoluzione di FdI per condannare la repressione comunista

martedì 3 dicembre 12:37 - di Redazione
dal mastro hong kong
I grillini contro la libertà a Hong Kong. Lo denuncia il parlamentare Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo FdI in commissione Esteri. Il deputato è esterrefatto. “Il M5S e il governo, con l’incredibile astensione di Forza Italia e Pd, bocciano la risoluzione di Fratelli d’Italia per condannare la repressione delle manifestazioni di piazza ad Hong Kong. La Cina ha messo la museruola al Governo italiano che fatica anche a condannare la brutale repressione di Stato. Esistono ancora dubbi sulla sottomissione a 5Stelle del Governo italiano al potere brutale della Cina? I mandarini cinesi sappiano che nel Parlamento italiano esistono ancora uomini e donne libere che non si convertono alla dittatura sulla “via della seta” e che impediranno che l’Italia diventi una colonia cinese”. Già nei giorni scorsi co sono state polemiche per il gesto di Beppe Grillo, sacerdote del M5S. Grillo infatti è andato all’ambasciata cinese a Roma. E lì si è intrattenuto per due o tre ore. Grillo né Di Maio hanno mai spiegato cosa ci facesse il capo del movimento in un’ambasciata cinese.

Hong Kong, la Cina se la prende con gli Usa

Intanto la Cina annuncia ritorsioni contro gli Stati Uniti dopo i provvedimenti legislativi a Washington a sostegno dei diritti dei manifestanti pro-democrazia a Hong Kong. Pechino ha comunicato ieri la sospensione immediata degli scali delle navi da guerra americane a Hong Kong e l’adozione di sanzioni conto diverse organizzazioni non governative americane. Secondo Pechino le organizzazioni no-profit americane hanno istigato i manifestanti “a compiere crimini estremamente violenti”. E hanno anche promosso le istanze separatiste, stando ad un portavoce del ministero degli Esteri. “La Cina esorta gli Stati Uniti a correggere i propri errori, a fermare parole e atti che interferiscano con gli affari interni di Hong Kong e gli affari interni cinesi”. Il portavoce ha poi concluso precisando che la Cina adotterà altre misure “in linea con gli sviluppi della situazione”.

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