“Gesù? Era una sardina…”. Isterico articolo natalizio di Dacia Maraini sul Corrierone

mercoledì 25 dicembre 18:30 - di Antonio Pannullo
sardina

“Gesù era una sardina”. Quando l’isteria mediatica non conosce confini. Il fenomeno delle cosiddette sardine è di attualità, e va cavalcato mediaticamente. Tutto in funzione anti-destra, naturalmente, tutto finalizzato a interrompere la serie impressionante di sconfitte della sinistra ovunque. E tutto fa brodo. L’ha scritto Dacia Maraini, scrittrice e poetessa, sul quotidiano più importante d’Italia. Ecco in passo dell’articolo: “Cristo ha rifiutato il vecchio testamento con le sue vendette, la misoginia e l’intolleranza. Proprio come questi ragazzi“.

Gesù tirato da tutte le parti politiche

Intendiamoci, il tentativo di far schierare Gesù Cristo da questa o quella parte politica non è nuovo né originale. Qualcuno disse e scrisse che in realtà Gesù fu il primo comunista, perché secondo lui tutti gli uomini erano uguali. E dava sollievo e conforto ai poveri. Chi lo disse probabilmente non aveva conosciuto i comunisti odierno col Rolex che abitano nei quartieri chic. Paragonare Gesù a qualsiasi movimento transeunte contemporaneo è, oltre che azzardato, soprattutto irrispettoso. Secondo la Maraini, le sardine “non pretendono di cambiare il mondo, ma di introdurre in una società sfiduciata e cinica, una nuova voglia di idealismo”… Peccato che di questo idealismo nei loro discorsi non vi sia la minima traccia. Si tratta insomma di una moda superficiale, paragonobaile a quella di Greta. E probabilmente la stragrande maggioranza di sardine che protestano contro la destra con bandiere rosse ha sfilato anche con Greta. Fanatismo e moda eterodiretti, perché non è così che si affrontano discorsi seri come il futuro del pianeta o dell’Italia.

Il Papa schierato da tempo con le sardine

Ovviamente l’articolo della Maraini ha suscitato un vespaio di polemiche. Il giudizio più duro è stato quello del rabbino Stefano Jesurum, che ha parlato senza mezzi termini di articolo “ignobile”. “Un articolo ignobile – ha detto – infarcito di falsità storiche e pregiudizi”. Jesurum ha poi aggiunto: “Gesù sardina, una bestemmia. Diffidate di chi predica una bontà stucchevole, condita di false informazioni”. Non lo si sarebbe potuto dire meglio. Silenzio totale invece dal Vaticano, anche perché alle kermesse anti-destra delle sardine partecipano anche i papa-boys. Il Papa è infatti schierato apertamente dalla parte della sinistra, come ha ribadito anche oggi a piazza San Pietro. Bergoglio ha messo come priorità assoluta dell’Italia i clandestini, quando di priorità ce ne sono molte altre. A noi l’articolo non fa indignare, sembra solo risibile. E’ il colpo di coda di un ambiente radical chic nauseante, buonista e politicamente corretto che tenta in tutti modi di rallentare la sua fine inevitabile.

Commenti

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  • Vito Ignazio Fusaro 26 dicembre 2019

    Dacia ritorni nei suo territori ora Romania. Gli imbelli vanno considerati per quel che valgono. La Rumena non sa che Gesù fa parte della Santissima Trinità, perciò è da compatire per le sue deficienze cognitive. Che nostro Signore renda merito alle ignoranze.

  • Silvia Toresi 26 dicembre 2019

    Preferisco il Dalai Lama!!!!!!!!!!

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