Dramma alle porte di Roma: padre, madre e neonata trovati morti nel letto

martedì 17 dicembre 15:49 - di Redazione

Tragedia a Labico, alle porte di Roma, dove madre, padre e figlia, sono stati trovati morti in un appartamento di via Guglielmo Fioramonti 25. A intervenire per primi sul posto, intorno alle 12, i vigili del fuoco del distaccamento di Palestrina, che hanno prima scorto i corpi privi di vita di mamma e figlia e quindi quello di una terza persona, presumibilmente compagno e papà della minore. Si tratterebbe di una famiglia di origine straniera. Sul posto è arrivato il mezzo di soccorso di primo intervento dei pompieri per i rilevamenti del caso. Al momento non si hanno notizie sulle cause della tragedia sulla quale indagano i Carabinieri.

Come proteggersi dal monossido di carbonio

Sull’account ufficiale dei Vigili del Fuoco si parla di “Probabile causa le esalazioni da monossido di carbonio”. L’account Twitter spiega come difendersi.  “Ricordiamoci sempre che il CO è un gas letale, riconoscibile da questi sintomi”. Il monossido di carbonio (CO) è un gas inodore, incolore e insapore derivante dalla combustione incompleta dei combustibili fossili. In casa ci sono varie fonti di CO: riscaldatori a gas (con e senza canne fumarie), stufe a gas, stufe a legna o carbone, fumo di tabacco e infiltrazioni di gas di scarico delle autovetture.
Non bisogna sottovalutare la pericolosità di questogas. Le emissioni in spazi domestici chiusi e non ventilati possono causare incidenti mortali e ospedalizzazione. L’avvelenamento da monossido di carbonio è spesso causato da: incendi in abitazioni, ad esempio da caldaie malfunzionanti, sigarette lasciate accese, impianti elettrici malfunzionanti; sistemi di ventilazione non adeguati delle automobili; fornaci; caminetti a legna o a carbone; caldaie a cherosene.

Il monossido di carbonio provoca 600 morti l’anno

In Italia le statistiche ufficiali più recenti riportano 500-600 morti l’anno, di cui circa i 2/3 per intossicazione volontaria. Tali cifre sicuramente sottostimano la vera entità del fenomeno poichè molti casi di intossicazione, soprattutto quelli accidentali o i casi non mortali, non vengono correttamente diagnosticati e registrati. Molto si è discusso sull’esistenza di un quadro di intossicazione cronica da CO.

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