Donazzan: «In Veneto studiare paga. L’85% dei diplomati trova subito lavoro»

lunedì 2 dicembre 19:07 - di Redazione

”In Veneto studiare paga: i giovani che si applicano e conseguono un diploma o una laurea, trovano lavoro più facilmente. Lo confermano i dati. In Veneto si registra il minor tasso di disoccupazione a livello nazionale (6,4%), il più basso indice di abbandono scolastico (10,5%). E la percentuale dei Neet (14,8%), cioè dei giovani che non studiano e non lavorano,risulta in calo da cinque anni. Ed è la terza più bassa tra tutte le regioni italiane. Preceduta solo da Trentino Alto Adige e dal Friuli Venezia Giulia”.

Così Elena Donazzan, assessore regionale alla scuola, commenta i dati diffusi dall’Ufficio Statistica della Regione Veneto. Dati  su istruzione, formazione e occupazione in Veneto. Condensati nell’ultimo numero del periodico ”Statistiche Flash”. Da domani si troveranno on line http://statistica.regione.veneto.it. ”Il dato sui Neet, che evidenzia come il Veneto sia la miglior regione d’Italia tra quelle a statuto ordinario, è il risultato di una precisa politica rivolta a contrastare gli abbandoni scolastici. E a incoraggiare i giovani disoccupati ad avvicinarsi in modo proattivo al mondo del lavoro. Ricordo che Garanzia Giovani in Veneto, dal 2014 ad oggi, ha consentito di offrire una opportunità di orientamento, formazione e ingresso nel mondo del lavoro a 140 mila veneti under 29 inoccupati o disoccupati o in dispersione scolastica”.

Il report Statistiche Flash mette in relazione titoli di studio e possibilità di inserimento lavorativo. Anche in Veneto un laureato ha molte più possibilità di trovare lavoro rispetto ad un coetaneo con la licenza media. 83 laureati su 100 risultano occupati. Mentre tra chi è in possesso solo di licenza elementare la percentuale precipita al 33 per cento. Ma non tutti i titoli di studio hanno lo stesso valore ai fini occupazionali. Ci sono lauree che nel mondo del lavoro sono meno spendibili di un buon diploma tecnico. In media in Veneto su 100 diplomati in un istituto tecnico, 84 si inseriscono subito nel mondo del lavoro.

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