Di Battista si allea con Di Maio e fa quadrato contro Conte. «Il Mes così non conviene. Punto»

martedì 3 dicembre 15:02 - di Redazione
Di Battista

Questa volta Di Battista si allea con Di Maio. E con un post lapidario si allinea alla crociata del leader 5Stelle contro il Mes. E la poco convincente informativa parlamentare del premier sugli  accordi di giugno.

Di Battista si allea con Di Maio

«Concordo. Così non conviene all’Italia. Punto», scrive l’ex parlamentare pentastellato. Che fa quadrato con il movimento contro Conte. Dopo le divergenze e le punzecchiature reciproche i due esponenti pentastellati più popolari ritrovano l’armonia . E insieme avvertono che il Mes così com’è non va bene.

All’indomani del gelo in aula, Di Maio va avanti a testa bassa. Il leader, semi-sfiduciato dai suoi, vuole giocare a tenere sulla graticola il presidente del Consiglio. Per recuperare lo smalto rivoluzionario delle origini contro la grande finanza e le banche. In un lungo post su Facebook il ministro incalza. «Giuseppe Conte ha detto ieri che tutti i ministri sapevano di questo fondo. Sapevamo che il Mes era arrivato a un punto della sua riforma. Ma sapevamo anche che era all’interno di un pacchetto. Che prevede anche la riforma dell’unione bancaria e l’assicurazione sui depositi. Per il M5S  queste tre cose vanno insieme. E non si può firmare solo una cosa alla volta». Parole che piacciono a Di Battista.

I 5Stelle saranno l’ago della bilancia

La partita è ancora aperta. E Di Maio rivendica il ruolo di mediatore. Di ago della bilancia. Pronto a stoppare la riforma del Mes “prendere o lasciare.”

«Siamo al governo. Quindi abbiamo la possibilità, ma anche la responsabilità, di migliorare le cose. Governare è questo. Non è facile, infatti molti scappano quando arriva il momento di fare sul serio. Ma noi non scappiamo e diciamo che in questo fondo, istituito con Monti nel 2012, sono stati versati 14 miliardi di euro dei nostri soldi e se deve essere riformato, è giusto che l’Italia ottenga il miglior risultato possibile».

Con il Fondo salva Stati «l’Italia rischia di finire sotto ricatto», scrive Di Maio che chiede tempo per fare delle modifiche. Le proposte per migliorare questa riforma ci sono, insiste. «Ora ci aspettiamo una revisione dei punti critici. Perché è così che si lavora. Ripeto: siamo al governo per questo. Per migliorare le cose». Insomma Conte è sotto assedio e i 5Stelle saranno determinanti. «Decideremo noi come e se dovrà passare questa riforma del Mes, che è una cosa seria e su cui gli italiani debbono essere informati accuratamente». Un chiaro avvertimento a Conte a non tirare troppo la corda.

 

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