Concorso per allievi agenti della Polizia di Stato: è stallo. I 455 idonei con riserva scendono in piazza

mercoledì 25 dicembre 10:02 - di Redazione
agenti polizia di Stato foto Ansa

Nella giornata di mercoledì 18 dicembre, i 455 idonei con riserva del concorso per agenti di Polizia, sono scesi in piazza per avere delle risposte dal Governo. Risposte urgenti sulla complicata vicenda che li vede coinvolti. La manifestazione ha avuto luogo nella romana Piazza dell’Esquilino. Il motivo principale che ha spinto i 455 giovani a scendere in piazza risiede soprattutto nella necessità di avere risposte concrete alla loro situazione. Ricordiamo che nel 2017 hanno partecipato al concorso per allievi agenti della Polizia di Stato. Nel mese di febbraio 2019 un emendamento approvato nel “decreto semplificazioni” ha stabilito lo scorrimento della graduatoria del concorso del 2017. Applicando tuttavia dei requisiti differenti da quelli indicati nel bando. Requisiti che hanno escluso migliaia di candidati non in possesso del diploma di scuola superiore e di età superiore a 26 anni al 1 gennaio 2019. I requisiti indicati nel bando di concorso richiedevano tra i tanti la licenza media e non aver compiuto il trentesimo anno di età.

Concorso per allievi agenti della Polizia di Stato: 455 idonei con riserva

Tramite il Tar Lazio i candidati che hanno presentato ricorso amministrativo sono stati ammessi in via cautelare allo svolgimento delle successive prove di selezione. Dalle quali in 455 hanno conseguito l’idoneità. Idoneità con riserva in relazione appunto al ricorso in atto. Il Tar del Lazio prima e il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale poi, li hanno ammessi alla frequentazione dei corsi di formazione iniziati il 29 agosto 2019. Tuttavia non sono bastate le ordinanze ad avviare i 455 idonei con riserva ai rispettivi corsi di formazione. La richiesta principale è dunque quella di una partenza immediata con riserva così come stabilito dalla giustizia amministrativa. La cosa che più colpisce è il fatto che ad oggi si trovino al corso di formazione candidati ugualmente idonei ma in possesso dei nuovi requisiti introdotti e applicati a posteriori. E con punteggi di gran lunga inferiori rispetto ai candidati con riserva attualmente esclusi.

Emendamenti e discussioni in Aula: ma il problema non ha ancora una soluzione

Durante i lavori dei giorni scorsi sulla definizione della Legge di bilancio dello Stato, ben 6 emendamenti sono stati presentati praticamente da tutte le forze politiche sia di maggioranza che di opposizione. Ma purtroppo non hanno avuto esito positivo, essendo stati inizialmente resi ammissibili e segnalati per poi essere ritirati o respinti. Durante lo svolgimento dei lavori sul d.lgs. recante “disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di Polizia” Atto n. 119, il Governo si è impegnato formalmente ad individuare una soluzione a tale problema. Da qui le motivazioni che hanno spinto i diretti interessati a scendere in piazza per avere delle riposte concrete. Al fianco degli idonei con riserva sono scesi l’On. Emanuele Fiano (Partito Democratico) e l’On. Antonio del Monaco (MoVimento 5 Stelle), relatori del d.lgs. sul riordino delle carriere che vede appunto gli idonei con riserva inclusi in un’osservazione. L’intento è quello di continuare la battaglia in Parlamento fino a che non sarà risolta.

I parlamentari alla manifestazione per chiedere trasparenza e concretezza

Ma alla manifestazione hanno preso parte anche l’On. Salvatore Deidda Sasso e i Sen. Isabella Rauti e Ignazio La Russa di (Fratelli d’Italia). L’On. Veronica Giannone (Gruppo Misto), il Sen. Dario Damiani (Forza Italia) e il Sen. Matteo Richetti (Azione). Il messaggio che hanno ribadito è quello di trovare il più presto possibile una soluzione alla grave ingiustizia che questi ragazzi hanno subito. Facendo forza proprio sul Governo, tramite l’emanazione di un decreto che ponga fine al lungo e costoso contenzioso. Da tenere ben presente, come hanno ribadito i vari esponenti che hanno preso la parola, la variabile tempo. E cioè risolvere la problematica nell’immediato proprio per evitare che possa complicarsi ulteriormente. In rappresentanza di tutto l’arco costituzionale è stato preso l’impegno da parte dei politici presenti di istituire un tavolo tecnico con il Ministro dell’Interno Lamorgese. Tra i presenti anche l’avvocato Francesco Leone, rappresentante legale di numerosi idonei con riserva, sceso in piazza accanto ai ragazzi. Piazza dove anche numerosi sindacati di Polizia hanno sostenuto la causa. Tra le varie sigle: SILP CGIL Nazionale, FSP Polizia di Stato, SAP Nazionale, SIAP Nazionale, Anip Italia Sicura, Uilsicurezzanazionale.

 

Commenti

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  • FRANCESCO 29 dicembre 2019

    VEDERE UN FIGLIO SOFFRIRE DA PARTE DI UN GENITORE E’ UNA COSA CONTRO NATURA, QUALCUNO DOVRA’ PAGARE TUTTO QUESTO MALE.
    MI AUGURO CHE NON SUCCEDE NULLA DI NEGATIVO A MIO FIGLIO.

  • Emergenza Coronavirus

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