Buon Natale di sinistra: a scuola spunta il presepe Ong con Gesù Bambino sulla zattera

lunedì 23 dicembre 16:06 - di Robert Perdicchi

Non bastavano i presepi con il Gesù Bambino nero, quello con i migranti al posto dei pastori, quell’altro con i bambini annegati nel mare al posto dei Re Magi… Il Natale della sinistra, che domina nelle scuole italiane a suon di demagogia, fa segnare un’altra simpatica iniziativa demagogica. Che ovviamente non si cura del rispetto della sacralità e della tradizione del presepe tradizionale. In una scuola emiliana è stata realizzata una coerografia presepiale particolare. Con una nave con la scritta in nero “Mediterranea”, con dei bambini raffigurati che indossano la maglietta azzurra dell’equipaggio.

Il presepe targato “Mediterranea”

Sul tetto della imbarcazione una zattera con Gesù bambino e la Madonna con San Giuseppe. Un presepe alquanto particolare, quello che hanno voluto realizzare gli studenti della scuola media di Nonantola, piccolo comune di circa 15 mila abitanti della provincia di Modena, in Emilia-Romagna. A guidarli l’insegnante di religione Giusy D’Amico. «Come docente di religione di terza media svolgo una programmazione finalizzata al rispetto della dignità umana. E nel corso dell’anno scolastico, vengono toccati temi importanti come quello dell’immigrazione, del diverso, insomma», spiega l’insegnante in una intervista all’Adnkronos. «Abbiamo avuto, tra gli altri, l’intervento di Don Mattia Ferrari- dice ancora – che ha coinvolto i ragazzi nel progetto di accoglienza. E loro hanno sviluppato la loro idea nel presepe. Abbiamo fatto delle indagini sui loro desideri e così abbiamo elaborato il progetto. Lo hanno voluto loro…».

Don Mattia, un giovane prete, è stato in missione sulla nave di ”Mediterranea Saving Humans”, finanziata tramite raccolta fondi e animata da volontari, dal 30 aprile al 10 maggio. Quando è rientrata a Lampedusa dopo aver tratto in salvo una trentina di profughi in balia del mare al largo delle coste libiche. Don Mattia Ferrari è tornato nella sua parrocchia di Nonantola. Ma nel frattempo prosegue il suo impegno per il progetto e spesso incontra i parrocchiani o i giovani. Il suo impegno “politico”, a quanto pare, prosegue anche nelle scuole. Con la retorica anti-salviniana dell’accoglienza e dell’integrazione. Senza porre alcun dubbio sui “danni” collaterali di questa propaganda in termini di vite umane e di favori agli scafisti.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Osho Tivede 23 dicembre 2019

    A questo punto, un Giuseppe gay, una Madonna idem, un gesù bambino lgbt, i corrieri di amazon al posto dei re magi, un carciofo e una zucchina al posto di bue e asinello (per non offendere i vegani); poi 300 migranti come pastori e 60 milioni di italiani come pecore. Il presepe perfetto !!!!

  • maurizio pinna 23 dicembre 2019

    Vi fu un tempo in cui i compagni si proclamavano pubblicamente atei, infatti si incontravano ogni tanto dei funerali preceduti da orchestrine accattivanti, famoso il funerale del padre di Fo, con una vera orchestra che ripassò tutto, da bandiera rossa a fischia il vento, passando per bella ciao. Oggi anche qui è subentrata la mistificazione, perché dichiararsi atei quando si può speculare anche su Cristo? E allora, ecco che in occasione del Natale, è tutto un gran daffare per presentare un Gesù da burletta, con o senza migranti che la fanno da gran padroni, salvagenti e barconi, come se tutti noi fossimo una manica d’ignoranti e non sapessimo che i traghettati, tolta una esigua minoranza, sono una manasnada di abili ciurmatori, manipolati, a loro volta, dai corsari del mare e dai soliti compagni paraninfi

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica