Alla faccia del politicamente corretto: la lezione tv di Sgarbi contro chi rinnega Natale e i suoi riti (Video)

giovedì 26 dicembre 13:34 - di Redazione
Sgarbi foto Ansa

La lectio-magistralis di Sgarbi in tv sul Natale e i suoi riti. E contro chi li nega o li mette da parte. Una lezione sempre attuale. Anche visto e considerato che anche quello appena trascorso è stato un Natale al centro di polemiche e odiose strumentalizzazioni. Un valore della nostra tradizione culturale e religiosa cristiana puntualmente messo sotto inchiesta e processato in un inesauribile dibattito virtuale in cui i detrattori di riti e costume nazionali puntano a farla da padroni. Un argomento di discussione su cui, una lezione magistrale tenuta in una vecchia puntata di Virus-il contagio delle idee, del 3 dicembre 2015. E riproposta da Nicola Porro su Il Giornale, potrebbe mettere la pietra tombale. Noi ne riproponiamo il link in basso. Nella speranza che le speculazioni si esauriscano almeno fino al prossimo Natale. Quando, solerti maestri e dirigenti scolastici votati alla causa della negazione del presepe e della rimozione del crocefisso. Insomma, quando gli ultimi proseliti del rito laicista del rinnegare se stessi per rispettare l’altro, come ricorda Sgarbi in questo dottissimo video linkato dal Giornale, si metteranno di nuovo all’opera…

La lezione tv di Sgarbi sul Natale

«Nel giorno di Natale non possiamo che offrirvi questo splendido monologo di Vittorio Sgarbi durante una vecchia puntata di Virus, programma di Rai2. Una vera e propria esaltazione della religione cristiana che dobbiamo ricordare sopratutto nel giorno della natività» spiegano le poche righe che anticipano il video riproposto. Un video in cui, illustrando e commentando alcuni tra gli immortali capolavori dell’arte di sempre dedicati alla Natività, Vittorio Sgarbi denuncia i limiti di un erroneo concetto di integrazione. In nome del quale, sempre più spesso nel Belpaese del melting pot, si è portati ogni giorno di più a tenere in disparte. Peggio: «A rinnegare una religione che è legata alla nostra visione del mondo, per non turbare l’animo degli altri»… Un’idea sbagliata del credo e della cultura religiosa. Un punto di partenza che fa arrivare il critico d’arte a una conclusione (una delle tante interessantissime della lectio-magistralis tenuta in tv) che sfiora il paradosso. E che fa dire a Sgarbi: ecco perché «io non sono per l’integrazione. Ma per la disintegrazione». E c’è un perché: anche molto pregno di significati e rimandi…

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