A Torino l’ennesimo presepe pro-migranti: Gesù Bambino sul barchino, i pastori annegati

domenica 22 dicembre 19:10 - di Leo Malaspina
polemiche sul presepe con i pastori annegati

Non bastava il presepe negato dalla preside ad Agrigento, per non offendere gli stranieri. E neanche i vari presepi che in Italia strizzano l’occhio ai migranti, fino a quello con Gesù Bambino nero, contro ogni ricostruzione storica esistente. A Torino, grazie (si fa per dire) ai Radicali, spunta un presepe con i pastori annegati e la famiglia di Maria e Giuseppe, Gesù Bambino compreso, su un barchino, unici sopravvissuti. Una protesta “politica”, ovviamente, contro i decreti sicurezza e contro Matteo Salvini.

Il presepe “politico” dei Radicali

Dopo il caso del Padovano, “performance” artistico-politico si è ripetuta a Torino, nella sede dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta di via San Dalmazzo. “L’obiettivo è quello di colpire i decreti sicurezza – dicono i Radicali – . Il presepe mostra la realtà dei fatti, l’attualità di migliaia di morti in mare negli ultimi dieci anni. Non siamo anti-religiosi ma rivendichiamo il concetto di stato laico espresso dalla nostra costituzione”.

La replica è arrivata, puntuale, da un esponente della destra. “Il tentativo di associare chi difende con strumenti democratici i simboli della tradizione ai tagliagole della Jihad è grottesco. Sono deliri da ricovero”, dice il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone.

Già a Padova, ma anche a Perugia, qualcuno aveva pensato bene di realizzare un presepe con i bambini annegati, nel tentativo, il solito, a sinistra, di provocare, choccare, deridere chi fa il presepe seguendo la tradizione.

Commenti

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  • mario 24 dicembre 2019

    a rega’, non sanno più che inventasse per poter discriminare i giusti ideali delle persone normali, se fosse stato l’incontrario, apriti cielo che avrebbero fatto!!!!

  • fabio dominicini 23 dicembre 2019

    Per assumere certi atteggiamenti, tipo ReMagi annegati, si deve essere proprio radicalmente stupidi ! O per dipingere il Bambin Gesù di nero penso si debba soffrire di qualche disturbo mentale.

  • Nino 23 dicembre 2019

    E’ nel DNA della becera sinistra nostrana il carattere autolesionista di rinnegare le tradizioni e il credo della cristianità. Tutto ciò in nome di un peloso e fazioso buonismo.

  • Silvia Toresi 23 dicembre 2019

    Ma un presepe pro Italiani in difficoltà?

  • Giuseppe Forconi 23 dicembre 2019

    Commentare su quello che fa la sinistra significherebbe minimo 5 anni con la condizionale, pertanto mi astengo e mi limito nel dire che queste cose sono vergognose. Il virus togliattiano e’ peggio dell’AIDS, cerchi di curarlo ma piano piano ti porta alla morte.

  • egidio deriu 22 dicembre 2019

    laico= appartenente alla religione cattolica ma non religioso,usare il presepe per fare politica contro qualcuno è da ignoranti come direbbe sgarbi ,siete delle capre senza per questo offendere le capre,, quindi gesù nasce povero fra i poveri e nasce con il solo scopo di vivere da uomo e morire con le sofferenze dell’uomo per salvare l’uomo… tutti compresi, quindi usare un simbolo di pace amore e perdono per prendersela con qualcuno è da stupidi,ignoranti,in malafede.ma di malafede e ignoranza ne vediamo in ogni dove.. vedere nei siti delle famiglie arcobaleno festeggiare il natale e vendere oggetti natalizi per far cassa… non c’è fine all’ipocrisia, loro che per la chiesa non sono famiglie ,e quindi per la religione cristiana non sono famiglie , e cercano in tutti i modi di cancellare (vedi genitore 1 e 2 o come in friuli RETE FORMALE) il termine famiglia, festeggiano la famiglia cristiana con padre madre e figlio quindi famiglia naturale,quello che loro come sciveva la cirinnà nel suo cartello famiglia di m…. loro che sono contro la chiesa su tutte le tematiche morali FESTEGGIANO IL NATALE?

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