Var: botta e risposta tra Ancelotti e Rizzoli. E la definizione tranchant di Platini (video)

martedì 19 novembre 17:09 - di Redazione
Var

Var, mia cara Var. Due arbitri che controllano i filmati durante le partite per poi, del caso, chiamare l’arbitro in campo. Proprio per discutere di questa tecnologia e di arbitri a tavolino è andato in scena, all’hotel “Parco dei Principi” di Roma, un atteso faccia a faccia. Un confronto a più voci tra arbitri, allenatori e dirigenti della squadre di calcio di serie A. Un modo per fare il punto su una tecnologia ancora imperfetta e per stemperare le mille polemiche. Poche ore prima ci aveva già pensato un Michel Platini in grande spolvero a dare una definizione tranchant del Var: “È una ca..ta!“. All’incontro di  Roma l’affondo è stato di Carlo Ancelotti: “Il problema è uno solo: chi arbitra le partite? Questo è quello che vogliamo sapere. Perché a volte l’impressione mia è che determinate partite le decide il Var. So per certo che Rocchi arbitra la partita, Orsato arbitra la partita, altri arbitri con meno esperienza invece sono condizionati. Io voglio accettare l’errore di Giacomelli, ma non accetto l’errore del Var. L’errore deve farlo l’arbitro sul campo. Voglio essere sicuro al 100% che è l’arbitro sul campo a decidere le partite“.

La risposta di Rizzoli sul Var

Nicola Rizzoli, capo degli arbitri, ammette gli errori e risponde: “Lo capisco come concetto, ma non capisco cosa vuol dire errore del Var. Non è semplice fare il VarLe partite importanti le fanno quelli con più esperienza, ma non possiamo pensare che gli arbitri siano tutti uguali. Non lo possiamo pensare, come voi non potete pensare che tutti i vostri giocatori siano uguali. In Napoli Atalanta abbiamo sbagliato a non andare a vedere il Var”. Vedremo come proseguirà ora il campionato. Se ci sarà più attenzione. O se ci saranno altri macroscopici errori nonostante la tecnologia. Intanto, il tecnico del Napoli può chiosare:“Bene. Sono contento, ora posso andare via…”.

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