Sei antifascista? La domanda fa sbottare Calenda: «Bollare come fascista chi si considera di destra è una gran cavolata»

24 Nov 2019 19:49 - di Redazione
Calenda sbotta

Calenda sbotta. «Ma davvero devo rispondere alla domanda se sono antifascista!!!! Ma mi rifiuto. La considero un insulto in sé». Il transfugo dal Pd non ci sta e alza la voce. A scuotere il leader di Azione, sempre attivo su Twitter e chiamato a confrontarsi sullo strappo dal Pd  affronta la domanda più ostica, quella di un follower. «Domanda forse stupida: ti definisci antifascista?», pone il quesito l’utente social. E l’ex dem, che negli ultimi mesi ha datto addosso ai suoi ex compagni è chiamato a spiegare. Una volta per tutte..

Sei antifascista? La domanda fa sbottare Calenda

In effetti, nel profluvio di attacchi agli ex colleghi di Largo del Nazareno, a cui ha restituito tessera e intenzioni programmatiche, non è ben chiaro, evidentemente, da che parte stia il padre nobile di Azione, il suo nuovo movimento presentato in pompa magna solo 3 giorni fa. E chiamato a un chiarimento sulla sua nuova sterzata politica, alza i toni del confronto. Quel confronto a cui si è detto e dimostrato fin qui sempre disponile e pacato. «No, sono un seguace di Benito Mussolini e vesto in orbace. Dai su. Ma ti pare una domanda. Attenzione però, bollare come fascista tutte le persone che si considerano di destra è una gran cavolata», replica l’europarlamentare. Innescando un dibattito che si allarga e che coinvolge e accalora internauti e interrogato. «Amore hai un’altra? Ma che domanda è? Dai su, c’ha un’altra. Di destra», scrive qualcuno. «Darei per scontato non rispondere a una domanda (che lui consideri) gratuita», posta un secondo. «Chiedere è lecito, rispondere è cortesia», prosegue il dibattito social. Fino alla risposta del diretto interessato. «Ao’ ma vi siete mangiati/fatti troppi bomboloni? Io sono quello del Fronte Repubblicano per difendere la democrazia liberale da chi la vuole distruggere. Ma davvero devo rispondere alla domanda se sono antifascista!!!! Ma mi rifiuto. La considero un insulto in sé», tuona Calenda. Il quale poi continua ad interagire con il follower “responsabile” di aver dato il calcio d’inizio. «E tu sei stalinista»?… E i punti interrogativi si sprecano…

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