Se non vuole distruggere definitivamente la sua sinistra, Zingaretti prenda coraggio e punti al voto

domenica 10 novembre 6:00 - di Francesco Storace

Eppure Zingaretti appare incomprensibile nelle sue mosse, in troppi gli tirano la giacca. Ormai a sinistra vivono solo di migranti e antifascismo. Sembrano sognare l’invasione dall’Africa e vogliono una Nazione perennemente in guerra con la sua storia. Zingaretti twitta molto e sempre – recentemente – a senso unico. Denuncia una cena per il 28 ottobre ad Ascoli. Contesta, e non a torto, l’incredibile del sindaco di Predappio sul viaggio della memoria ad Auschwitz. E ogni giorno sermoneggia su Liliana Segre, la cui storia colpisce anche noi. Ma se rinuncia a fare politica, si trasforma solo in noioso storico di parte che non mobilita più nessuno. Anche perché in tema non riesce neppure a pronunciare una sola parola nel trentennale del crollo del Muro di Berlino e manco a dirlo sulle responsabilità che ebbe il comunismo.

Una dopo l’altra: saluta la liberazione di un ladro come l’ex presidente brasiliano Lula, che pure coccolava – contro l’Italia – un terrorista come Cesare Battisti. La sicurezza è un tema, per lui, da trattare solo se affiorano gravi episodi di violenza politica. Poi, silenzio.

Zingaretti tradito da Renzi, respinto dai Cinquestelle

Il leader del Pd assomiglia all’uomo tradito da Italia Viva di Renzi e respinto dall’innamorato a Cinquestelle di cui pareva invaghito. Neppure si capisce il senso dell’invito a disertare quelle che definisce le trasmissioni dell’odio sovranista.

Eppure, in cinque anni alla regione Lazio, abbiamo conosciuto un altro Nicola Zingaretti. Più capace di decidere, mentre ora sembra farsi trascinare dagli eventi determinati dai suoi alleati.

Consiglio non richiesto da un suo antico avversario politico. Nico’, guarda in faccia la realtà e prendi coraggio. Questa segreteria del Pd – che pure era il legittimo obiettivo di una vita dedicata alla sinistra – te la stanno facendo maledire. Le perderete pure le elezioni, ma con questa politica non le vincerete davvero più per almeno vent’anni. Restare a contemplare la luna è l’atteggiamento peggiore in politica. Guardare Renzi come mattatore della corrida e non muovere un passo per reagire, significa morire. Se vai al voto, comunque rinasci. Altrimenti, ti fanno fuori i tuoi.

Commenti

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  • Carlo Cervini 11 novembre 2019

    Lo farà per forza e presto, se vuole tagliare l’erba sotto i piedi a Renzi, recuperare consenso dei grillini che sono ormai allo sbando e se vuole salvarsi la segreteria, una nuova sconfitta bruciante sarebbe esiziale.

  • Giuseppe Forconi 10 novembre 2019

    Pur considerando Zingaretti e tutti gli altri della sinistra dei totali inetti della politica, credo che costui, il Zingaretti, facendo un profondo sondaggio sulle sue stesse capacita’ potrebbe essere il personaggio capace di ricompattare il PD contrastando il cervellotico Renzi e il capo clown dei 5 burattini, il fantomatico ministro agli esteri, super esperto ( si fa per dire) in materia internazionale che rappresentare l’Italia (povera Italia), quindi convincere il Mattarella per lo scioglimento delle camere e indire ad elezioni. Importante e’ lasciare al popolo libera scelta di chi vorrebbero al governo senza odi ne gelosie, cioe’, che vinca il migliore. Occasione da non tralasciare anche per la scelta del presidente della Repubblica fatta dal popolo.

  • Giuseppe Lovergine 10 novembre 2019

    Se fossi stato al posto di Zingaretti, avrei fatto cadere questo governo, e pur sapendo di perdere in partenza l’elezioni, avrei portato al voto gli italiani. Questo avrebbe dato al PD una nuova immagine, avrei cercato di rigenerare il partito e studiato una strategia per battere la destra in futuro. Però non credo che possa farlo, perché per quello che sta dimostrando, è non essere intelligente e capace.

  • alessandro decclesis 10 novembre 2019

    Penso che una persona intelligente dovrebbe anche calcolare le percentuali che potrebbe perdere se continua con quest comparse al governuccio che hanno solo il 7% di grillini a seguirli, mentre il pd con il suo 18% continua a farsi prendere in giro per mantenere le poltrone ai vari parassiti (leggi Renzi, Franceschini, Boschi, ecc.). Possibile che non capisce che andando al voto (oggi), acquisterebbe credibilità sia sul suo pd al massimo scenderebbe al 15% che la dignità di non farsi prendere in giro dalle comparse grilline. Pensaci Zingaretti pensaci, pensaci bene

  • Giuseppe Malaisi 10 novembre 2019

    perchè qualcuno crede veramente che Zingaretti conti qualcosa nel PD ?

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