Se non vuole distruggere definitivamente la sua sinistra, Zingaretti prenda coraggio e punti al voto

domenica 10 novembre 6:00 - di Francesco Storace

Adesso Zingaretti si deve davvero decidere. Uscire dall’angolo, prendere coraggio e osare quel che non è riuscito a fare ad agosto: puntare dritto al voto anticipato senza ascoltare nessuno. Ne va della sua scommessa alla guida della sinistra.

E’ inutile sbandierare l’alibi del “rischio” della vittoria sovranista. Oppure del presidente della Repubblica “degli altri”. Una maggioranza che litiga tutti i santi giorni non dura perché non lo merita. Privi di consenso popolare, divisi come non mai, i partiti che dicono di sostenere il governo Conte non si salvano nemmeno con un miracolo. La loro partita è finita, rischiano di uscire definitivamente dal Palazzo.

La sconfitta sono gli operai licenziati, non solo l’Emilia

Ci vuole il colpo di reni. A che serve l’ansia sul voto emiliano? Al Pd possono succedere due cose, ovviamente. Vincere o perdere. Se perde – come appare sempre più probabile dopo la sconfitta in Umbria – è un disastro. Se vince, festeggia l’unica regione, al massimo due, nelle sue mani. Bottino magro, magrissimo, inservibile. La sconfitta più clamorosa per un partito di sinistra è accompagnare al licenziamento diecimila lavoratori della siderurgia e le migliaia dell’indotto ex Ilva. Hai voglia a cantare Bandiera Rossa se poi si sbattono gli operai in mezzo alla strada.

Commenti

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  • Carlo Cervini 11 novembre 2019

    Lo farà per forza e presto, se vuole tagliare l’erba sotto i piedi a Renzi, recuperare consenso dei grillini che sono ormai allo sbando e se vuole salvarsi la segreteria, una nuova sconfitta bruciante sarebbe esiziale.

  • Giuseppe Forconi 10 novembre 2019

    Pur considerando Zingaretti e tutti gli altri della sinistra dei totali inetti della politica, credo che costui, il Zingaretti, facendo un profondo sondaggio sulle sue stesse capacita’ potrebbe essere il personaggio capace di ricompattare il PD contrastando il cervellotico Renzi e il capo clown dei 5 burattini, il fantomatico ministro agli esteri, super esperto ( si fa per dire) in materia internazionale che rappresentare l’Italia (povera Italia), quindi convincere il Mattarella per lo scioglimento delle camere e indire ad elezioni. Importante e’ lasciare al popolo libera scelta di chi vorrebbero al governo senza odi ne gelosie, cioe’, che vinca il migliore. Occasione da non tralasciare anche per la scelta del presidente della Repubblica fatta dal popolo.

  • Giuseppe Lovergine 10 novembre 2019

    Se fossi stato al posto di Zingaretti, avrei fatto cadere questo governo, e pur sapendo di perdere in partenza l’elezioni, avrei portato al voto gli italiani. Questo avrebbe dato al PD una nuova immagine, avrei cercato di rigenerare il partito e studiato una strategia per battere la destra in futuro. Però non credo che possa farlo, perché per quello che sta dimostrando, è non essere intelligente e capace.

  • alessandro decclesis 10 novembre 2019

    Penso che una persona intelligente dovrebbe anche calcolare le percentuali che potrebbe perdere se continua con quest comparse al governuccio che hanno solo il 7% di grillini a seguirli, mentre il pd con il suo 18% continua a farsi prendere in giro per mantenere le poltrone ai vari parassiti (leggi Renzi, Franceschini, Boschi, ecc.). Possibile che non capisce che andando al voto (oggi), acquisterebbe credibilità sia sul suo pd al massimo scenderebbe al 15% che la dignità di non farsi prendere in giro dalle comparse grilline. Pensaci Zingaretti pensaci, pensaci bene

  • Giuseppe Malaisi 10 novembre 2019

    perchè qualcuno crede veramente che Zingaretti conti qualcosa nel PD ?

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