Salvini: «Un governo di cretini che mette tasse da cretini. Aspettiamoci la patrimoniale» (video)

sabato 2 novembre 13:48 - di Sveva Ferri
salvini

Un governo di «cretini», che quindi impone tasse che rasentano «il cretinismo». Così Matteo Salvini, con una diretta Facebook, interviene sulla manovra e sui sempre nuovi balzelli che il governo vuole imporre agli italiani. “L’ultimo zuccherificio rimasto in Italia è in Emilia, a Bologna, dopo che i governi passati hanno svenduto lo zucchero italiano. E i cretini al governo tassano le bibite zuccherate e rischiano di massacrare ulteriormente quello che rimane”, ha detto il leader della Lega, per il quale ormai è chiaro che dobbiamo aspettarci “una patrimoniale sui conti correnti e la casa”.

Salvini: «Tra un po’ tassano anche l’aria che respiriamo»

“Quella sulla plastica – ha sottolineato – non è una tassa per salvare l’ambiente ma per fase cassa, perché tassano le confezioni di biscotti, pannolini, latte per un costo di 100 euro in più a famiglia“. “La tassa sulle auto aziendali – ha aggiunto – rasenta il cretinismo, come se uno che guadagna 30-40mila euro all’anno fosse un riccone da tassare”. “Questo è un governo che odia il lavoro e il risparmio. Questi fra un po’ tassano anche l’aria che respiriamo, roba da matti. Aspettiamoci una patrimoniale sui conti correnti e la casa”, ha avvertito Salvini. “Conte, Renzi, Di Maio e Zingaretti: solo chiacchiere, tasse e sbarchi”, ha quindi chiosato, sottolineando che nella maggioranza di governo “mettono le tasse di notte, poi si svegliano di giorno e si attaccano. Caro Renzi, gli italiani non hanno l’anello al naso. Tassate di giorno e vi lamentate di notte, falsi, ipocriti e incapaci”.

La Commissione Segre, «una roba sovietica»

Salvini, inoltre, è tornato anche sulle polemiche per l’astensione del centrodestra sull’istituzione della Commissione Segre. Una bella commissione sovietica come nemmeno Orwell in passato. Conte Renzi, Di Maio, Zingaretti – ha invitato – andate a rileggere 1984. La politica che perseguiva il pensiero, le libertà, la passione, l’arte, il teatro perchè facevano paura al regime”.

Commenti

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  • ALESSANDRO LEPRI 2 novembre 2019

    Fanno come i ladri di Pisa: “Il giorno litigano e la notte vanno a rubare insieme”.

    E non mi si venga a dire: “Piove. Governo ladro”. perche’ non e’ esatto. Il governo e’ ladro anche quando c’e’ il sole.

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