Salvini avvisa Conte: «Se dice sì al Salva-Stati può finire in carcere»

venerdì 22 novembre 10:45 - di Monica Pucci

Nelle ore in cui il premier Giuseppe Conte presiede a palazzo Chigi un vertice sul Mes, il fondo europeo salva Stati, arriva il durissimo attacco di Matteo Salvini. «Il Mes è un trattato che rischia di far saltare i risparmi degli italiani. È un modo di fare terrorismo, sarebbe un trattato folle, un organismo privato decide di quanto tagliare i fondi delle banche per salvare le banche tedesche». Il leader della Lega, ospite a Unomattina, lancia un avvertimento al premier: «Non vorrei che Conte, o chi per lui, avesse preso un impegno per salvare la poltrona. Se così fosse sarebbe alto tradimento, che viene punito con il carcere». Salvini però si è detto pronto al confronto con Conte. «Abbiamo sempre detto no. Sono pronto a un confronto con Conte su questo. Se viene qui fa la figura del bugiardo o dello smemorato, sono pronto quando vuole». Sulla manovra, poi, il giudizio del leghista non è affatto lusinghiero: «La verità è che si stanno scannando, è un balletto tragicomico».

Le accuse della Procura di Agrigento a Salvini

«Invito i giudici ad andare avanti. Ho voglia di andare al tribunale di Agrigento per guardarli in faccia. E chiedere, anche agli italiani, se avere fermato gli sbarchi clandestini è un merito o un reato. Mi appello alla Procura di Agrigento, non vedo l’ora di venire a parlare con voi». A Unomattina, parlando dell’inchiesta sugli sbarchi in cui è coinvolto ad Agrigento, Salvini gioca d’anticipo. E chiede di essere ascoltato dai giudici. L’ex ministro dell’Interno è indagato dalla procura di Agrigento per la vicenda della Open Arms, la nave rimasta ad agosto per 20  giorni al largo di Lampedusa, con 164 migranti a  bordo. «Ho fatto quello che gli italiani mi chiedevano di fare, ho difeso i confini», è il commento dell’ex titolare del Viminale.

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