Roma, l’odio politico della sinistra colpisce ancora: distrutta la bacheca del Cis di via Etruria

giovedì 7 novembre 14:42 - di Antonio Pannullo
roma

Roma, ancora un atto di intimidazione gravissima contro la destra. Stavolta è accaduto nel quartiere Appio Latino. Questa notte, ignoti hanno distrutto la bacheca della storica sezione di via Etruria. La bacheca da anni rappresenta la libera informazione dove vengono esposti quotidiani che fanno riferimento alle forze politiche di centrodestra. Ogni giorno, decine di cittadini a piazza Tuscolo leggono i giornali esposti nella bacheca di via Etruria 71, unica bacheca di informazione politica nella città di Roma. Il senatore Domenico Gramazio ha denunciato l’accaduto presso la stazione dei carabinieri Macao di via Britannia, che ha effettuato il sopralluogo. Il circolo “Angelo Mancia”, sede del Cis, Centro Iniziative Sociali, rappresenta da anni un punto di riferimento per tutto un mondo politico.

La sezione di Roma subì altri attentati

Subito dopo la guerra, il Movimento Sociale Italiano aprì a Roma quella che è considerata la sua prima sede proprio al quartiere Appio. La primogenitura della sezione è condivisa con la sezione “Istria e Dalmazia” di Colle Oppio. Ma le due sezioni nacquero negli stessi giorni, nel 1947, dove combattenti della Repubblica Sociale, profughi istriani e dalmati, e moltissimi giovani si ritrovarono dopo la temperie bellica. Una targa fuori la sezione, ancora esistente, ricorda i fondatori della Appio Latino Metronio. Il quartiere è sempre stato difficile, di frontiera, mai giovani del Msi e del Fronte della GIoventù seppero sempre maginificamente “reggere la botta”.

Via Etruria fu la prima sezione del Msi

Il loro impegno politico e sociale a Roma Sud, anzi, si intensificò nel corso degli anni. Tanto che in seguito nella zona nacquero altre gloriosa sezione del Msi. Quella di via Acca Larenzia, la sezione Tuscolano, quella di via Quinto Pedio, al Quadraro, e poi altre sezioni a Roma Sud, come la Casilino, la Centocelle, laPrenestino e alcune altre. Qui si formarono i giovani che attraversarono vittoriosamente gli anni di piombo, sopportando stragi, bombe, incendi, pestaggi e intimidazioni. Intimidazioni come quella di stanotte, quando ignoti vigliacchi che non accettano la sconfitta hanno tentato di chiudere la voce libera della destra.

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