Roma, albanesi “specializzati” in rapine in villa. Arresti a Ponte di Nona e Tor Bella Monaca

16 Nov 2019 12:22 - di Redazione
rapine in villa

Si è conclusa l’operazione della polizia “Massa San Giuliano”. 6 le persone arrestate, 9 denunciate in stato di libertà. In manette un gruppo di albanesi dedito a furti e rapine in villa nel centro e nord Italia. Le misure cautelari sono state eseguite nelle zone di Ponte di Nona e Tor Bella Monaca. Nel quadrante Est di Roma, infatti, il sodalizio criminale aveva le basi operative all’interno delle case popolari. Non a caso l’operazione aveva il nome “Massa San Giuliano”, la via centrale del quartiere Castelverde.

Le rapine in villa nelle ore serali e notturne

I ladri entravano in azione per lo più durante le ore serali e notturne. Non solo a Roma ma anche nelle città del centro e del nord Italia. I colpi avvenivano anche quando gli inquilini erano in casa. In diverse occasioni, oltre a soldi e preziosi, riuscivano a rubare le chiavi delle auto delle vittime per poi utilizzarle per i loro spostamenti e commettere i successivi furti.

Decine le rapine in villa messe a segno dalla banda nelle province di Frosinone, Ravenna, Perugia, Bologna, Modena e Reggio Emilia. Accertati collegamenti con diverse batterie operanti in altre città d’Italia tra cui Milano, Venezia, Vicenza e Ascoli. L’indagine ha avuto inizio circa un anno fa quando i poliziotti sorpresero alcuni degli uomini arrestati, riusciti in quell’occasione a fuggire, durante “un cambio macchina” dopo aver commesso un furto a Trevignano e Bracciano.

Era un gruppo di “professionisti” del furto

Le successive indagini – portate avanti con intercettazioni e appostamenti su tutto il territorio nazionale – hanno messo fin da subito in luce l’esistenza di un gruppo strutturato di veri e propri professionisti. Si vantavano di guadagnare in un solo inverno in Italia più di un milione di euro. Per guadagnarsi l’impunità ed eludere eventuali pedinamenti o appostamenti, i banditi adottavano sempre una serie di accorgimenti che li hanno portati perfino a sospendere le attività criminose e a far ritorno al paese d’origine per far calmare le acque.

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