“Preparano un attentato in Italia in stile Bataclan”. Fioccano le smentite

sabato 2 novembre 18:25 - di Redazione
La strage del Bataclan a Parigi

Due persone, presumibilmente di origini albanesi, avrebbero pianificato un attentato in “stile Bataclan” nel nostro Paese o in un altro Paese europeo. L’allarme rimbalza in queste ore in tutte le redazioni dei giornali.

Il 13 novembre 2015 la strage di Parigi e al Bataclan

Si tratterebbe di due uomini, Bujar Hysa e Bardhyl Hoxha, che avrebbero l’intenzione di mettere a segno un attacco in occasione di uno spettacolo pubblico. Ci sono, però, alcune incongruenze. Fonti investigative, contattate dall’Adnkronos, fanno presente che «si tratta di una delle tante segnalazioni che periodicamente vengono vagliate per valutarne l’attendibilità. È chiaro che notizie di questo tipo non possono essere sottovalutate e quindi si effettuano tutti gli accertamenti possibili ai fini della prevenzione, ma non è il caso di alimentare allarmismi. Si tratta di un evento che era stato pianificato per i giorni scorsi, che non si è verificato e comunque non avrebbe riguardato il nostro Paese». Di sicuro, dopo la morte di Al Baghdadi, l’Isis vuole dare una risposta forte all’Occidente.

Wikilao posta l’identikit degli attentatori albanesi

Almeno uno dei due possibili attentatori, rileva su Twitter Wikilao, portale specializzato nei temi della sicurezza, sarebbe di origini albanesi. Un’informativa riservata diramata alle forze di polizia su tutto il territorio nazionale raccomanda di prestare la “massima attenzione” adottando la necessarie precauzioni in occasione di controlli e verifiche nei riguardi di persone sospette.

Smentite anche dall’Albania

Ma la smentita arriva direttamente dal sito Albania News.«Fonti dell’unità anti-terroristica della polizia albanese hanno riferito che da più di tre anni Bujar Hysa si trova in un carcere di massima sicurezza. Qui dovrà scontare una condanna di 18 anni. La polizia albanese sostiene di non aver ricevuto informazioni sul caso dai partner italiani. In questo caso li avrebbe informati sulla reale situazione. Hysa è andato in carcere tre anni fa perché, assieme ad un gruppo di imam, reclutava credenti per combattere in Siria». Impossibile, dunque, che possa pianificare alcunché. Tantomeno in Italia.

Che cosa accadde al Bataclan

Il 13 novembre 2015 commando armati e kamikaze entrarono in azione allo Stade de France, nei caffè del 10/o e dell’11/o arrondissement e nel teatro del Bataclan affollato per un concerto: il bilancio fu di 130 morti e oltre 400 feriti. 

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