Omicidio Luca Sacchi, si cerca un terzo uomo: un finanziatore che avrebbe dato i soldi per comprare la droga

30 Nov 2019 17:04 - di Greta Paolucci
Luca Sacchi

Omicidio Luca Sacchi, ora gli inquirenti cercano un finanziatore. Una terza persona che avrebbe potute fornire i 70.000 euro oggetto dello scambio con la droga. Scambio, come noto, poi mai avvenuto. E all’origine dell’omicidio di Luca Sacchi. È questa l’ultima ipotesi formulata dai Pm che indagano sul delitto avvenuto nella notte tra il 23 e il 24 ottobre, davanti al pub nel quartiere di Colli Albani.

Omicidio Luca Sacchi, i pm cercano un “terzo uomo”

«Da dove venisse il denaro. Se raccolto dai giovani o proveniente da un finanziatore che li aveva assoldati (come più probabile), non si può affermare con certezza», scrive il pm nella richiesta di misure cautelari trasmessa al gip. «Di sicuro  avrebbero dovuto trasportare le balle con l’auto della Kylemnyk, con le quali la coppia si era portata al pub benché la casa di Sacchi fosse nei pressi». Ebbene, secondo i magistrati che hanno formulato la richiesta delle cinque misure cautelari di ieri, fulcro e tempistica degli accadimenti potrebbero girare attorno alla presenza di “un terzo uomo”. Un finanziatore che, appunto, avrebbe fornito a Giovanni Princi e Anastasia i 70.000 euro che sarebbero dovuti servire all’acquisto di 15 chilogrammi di droga. Ne sono ormai persuasi i pm della Procura di Roma che indagano sul contesto in cui si è svolta la compravendita di droga sfociata poi nell’omicidio del 24enne Luca Sacchi.

Un “finanziatore” che avrebbe fornito il denaro per comprare la droga

Intanto, al centro dell’inchiesta resta sempre il ruolo – ancora tutto da definire con chiarezza – di Anastasia Kylemnyk, la fidanzata di Luca Sacchi. Ieri è stata perquisita l’abitazione dove la ragazza vive con i genitori a Roma. Per lei, che risulta indagata, è stata applicata la misura dell’obbligo di firma. Anastasia infatti è accusata di avere tentato di acquistare un ingente quantitativo di droga la sera dell’omicidio. Non a caso, con sé, quella maledetta sera, la giovane aveva ben settantamila euro, e non duemila come detto nella prima fase delle indagini. Questa, è ormai appurato, era la cifra contenuta nello zaino che indossava. La cosa tra le più importante di tutte, infine, l’ha ribadita il procuratore di Roma Giuseppe Prestipino nel corso di una conferenza stampa sugli sviluppi dell’omicidio. Non c’è nessun elemento, allo stato, per dire che Luca Sacchi fosse coinvolto, partecipe o consapevole della compravendita di sostanza stupefacente».

 

Commenti

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  • Giovanna d. 30 Novembre 2019

    Anastasia parte con 70mila euro in tasca… assieme al fidanzato luca sacchi ma guardacaso luca sacchi non ne sa niente che deve andare a trattare droga, come andreotti che non si e’ mai accorto della mafia in italia.

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