24enne ucciso durante la rapina, gli amici: un’esecuzione. Meloni e Salvini: Roma fuori controllo

giovedì 24 ottobre 17:03 - di Martino Della Costa
ragazzo ucciso durante una rapina

Un’esecuzione. Il 25enne freddato con un colpo di pistola alla testa non ce l’ha fatta. Vittima di una ferocia incredibile per essere intervenuto durante una rapina. O meglio: per aver cercato di arginare la violenza che, all’inizio della razzia, si è concentrata soprattutto contro la sua fidanzata. Ha visto le due belve accanirsi contro la sua ragazza alla quale, dopo aver sottratto lo zaino, senza motivo hanno sferrato un violento colpo alla nuca. Neanche il tempo di difenderla che un colpo esploso improvvisamente contro di lui, lo ha fatto cadere in terra. In mezzo a una strada come tante della capitale. Una città governata dalla violenza e dominata dalla paura. Un posto dove esci per fare una passeggiata e vieni rapinato. E se reagisci per difenderti, ti sparano. E ti uccidono. Senza pietà…E in tutto questo, il premier Conte trova anche il modo di fare polemica con Salvini. All’ex vicepremier che gli rimprovera i tagli ai fondi per la sicurezza, il presidente del Consiglio replica dicendo: inaccettabile speculazione.

Ragazzo ucciso con un colpo alla testa: le indagini

Ora la procura di Roma indaga per omicidio volontario in relazione alla morte di Luca Sacchi, il 24enne colpito da un proiettile alla testa ieri notte a Roma dopo aver difeso la fidanzata da una rapina in zona Colli Albani. Titolare del fascicolo è il pm Nadia Plastina che ha già ricevuto una prima informativa dai carabinieri che conducono le indagini. Indagini che partono anche dalle immagini riprese dalle telecamere della zona, al vaglio degli investigatori. Immagini riprese ieri sera che registrano gli ultimi istanti di vita del 24enne romano, spesi a difendere la fidanzata da uno scippo. Un’iniziativa bloccata sul nascere da quel colpo di pistola alla testa esploso da uno dei due rapinatori, che poi sarebbero stati visti scappare in auto.

Ragazzo ucciso con un colpo alla testa: la reazione della Meloni

Una città sotto choc per il brutale omicidio di Luca. Una famiglia distrutta. La sua fidanzata Anastasia sconvolta. Una comunità di amici addolorata e sconcertata. E poi il mondo della politica, che non può e non deve mancare di sottolineare indignazione e rabbia per quanto accaduto nella capitale, ormai fuori controllo. «Sono scioccata e infuriata dalla notizia dell’omicidio di Luca Sacchi. Non si può morire in questo modo a 25 anni. Non è accettabile l’idea che nella Capitale d’Italia si possa essere aggrediti, derubati e infine uccisi con un colpo di pistola alla testa mentre si va al pub con la propria fidanzata». È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni che poi aggiunge anche: «Roma vive da tempo una gravissima emergenza sicurezza ma questo non sembra importare a nessuno. A partire dalle Istituzioni che dovrebbero occuparsene. Il mio pensiero va alla famiglia di Luca e alla sua ragazza, Anastasia. Fratelli d’Italia chiede al governo e al ministro dell’Interno Lamorgese di riferire immediatamente in Parlamento. Di spiegare nel dettaglio che cosa intende fare per far fronte a questa ignobile situazione. I cittadini romani chiedono risposte immediate. Basta con le promesse e gli slogan», ha quindi concluso la Meloni.

Ragazzo ucciso con un colpo alla testa: l’intervento di Salvini

«Oggi, commosso e addolorato, prego per Luca e sono vicino alla sua famiglia», ha dichiarato Matteo Salvini sull’esecuzione di due rapinatori che hanno sparato a sangue freddo al 24enne Luca Sacchi. «Ma sono anche incredulo e sdegnato – ha poi aggiunto l’ex titolare del Viminale – perché è inconcepibile quello che è accaduto. Da ex ministro dell’Interno fa ancora più male vedere tutta l’insicurezza della capitale governata dai 5 Stelle e i tagli disastrosi che Renzi, Conte e Zingaretti fanno al fondo per le forze dell’ordine».

Gasparri su Luca Sacchi: «A Roma è emergenza criminale»

«A Roma c’è ormai una vera e propria emergenza criminale. Siamo addolorati e sgomenti di fronte alla notizia della morte del ragazzo che ieri, nel tentativo di difendere la fidanzata da una rapina, è stato brutalmente colpito con un colpo di pistola alla testa. Il degrado a cui ormai assistiamo nella Capitale è a livelli intollerabili». Lo ha dichiarato il senatore Maurizio Gasparri (FI) secondo cui «c’è bisogno di agire con pugno di ferro, e per questo è necessario ascoltare il grido d’allarme che anche nei giorni scorsi è stato lanciato dalle forze di polizia». «Più fondi da destinare alla sicurezza delle nostre città». E infine: gli assassini che hanno sparato e ucciso senza pietà «devono marcire in galera, conclude Gasparri – senza alcuna attenuante. Continueremo a batterci affinché leggi sempre più severe non permettano più che un ragazzo possa morire in questo modo».

 

 

Commenti

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  • Sergio 25 ottobre 2019

    devono andare in galera e buttare le chiavi.

  • Emergenza Coronavirus

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