Nicola Porro scatenato contro Repubblica: ha pubblicato fake news sulle minacce antisemite

14 Nov 2019 15:23 - di Redazione
Nicola Porro

Nicola Porro ha vivacizzato la prima parte della trasmissione Stasera Italia su Rete4, mercoledì 13 novembre. Era ospite in studio infatti anche Sergio Rizzo, giornalista di Repubblica, che ha risposto sulla questione delle minacce antisemite alla senatrice Liliana Segre.  Non erano duecento al giorno, ma 197 nell’arco del 2018. Rizzo ha cercato di minimizzare:anche se fossero solo venti sarebbero gravi lo stesso. Questa la sua giustificazione.

Ma a Porro non è sembrata sufficiente la risposta del collega di Repubblica. E lo ha verbalmente aggredito: “Tu non hai il coraggio di dire che Repubblica ha diffuso una fake news, perché non lo dici? Hai problemi a dirlo? Si è trattato di una fake news, hanno inventato un dato”. Attacchi dinanzi ai quali Sergio Rizzo è rimasto spiazzato,e si è mostrato sempre più imbarazzato.

Nicola Porro contro Repubblica, e Maglie gli dà una mano

Anche Maria Giovanna Maglie, ospite anch’essa a Stasera Italia, ha incalzato Rizzo. 200 minacce al giorno significa 73mila in un anno. Com’è possibile gonfiare in questo modo i dati? E ne sono informati tutti quelli che se la sono pesa con Salvini e Meloni dicendo che fomentano l’odio? 

Maglie ha quindi ripetuto ciò che aveva già scritto per Dagospia: “La verità? Liliana Segre non riceveva 200 insulti al giorno, gli attacchi monitorati erano 197 in un anno e rivolti ad ebrei visibili e conosciuti come Gad Lerner, Enrico Mentana, David Parenzo, Emanuele Fiano. Un numero certamente riprovevole in ogni caso ma veramente basso rispetto agli episodi denunciati dagli Osservatori delle altre nazioni europee, quali Francia, Germania, Inghilterra. Poi è arrivato un articolo di Repubblica il cui autore, Pietro Colaprico, ora dichiara di essersi ispirato ai commenti sotto a un singolo tweet di un anno fa. Non ha cifre ufficiali, non ha dati elaborati, non una inchiesta autonoma, eppure i numeri vengono moltiplicati per 365 quanti sono i giorni dell’anno…”.

 

 

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