Lazio Crea, licenziato un dipendente malato di Sla. La Lega: «Inaccettabile, bisogna fare chiarezza»

14 Nov 2019 10:55 - di Redazione
Sla

Non si placano le polemiche sul licenziamento del dipendente Lazio Crea malato di Sla. È necessario fare chiarezza. E parte l’interrogazione della Lega, primo firmatario il capogruppo Orlando Tripodi.

Si cita l’articolo del Tempo che ha riportato la vicenda di Alessandro Scipioni. È stato licenziato nel dicembre 2018 dopo dieci anni di servizio. Il dipendente era stato assunto come categoria protetta. È infatti invalido civile al 60% perché affetto da sclerosi multipla.La società Lazio Crea si era rifiutata in prima istanza di arrivare a una soluzione bonaria della vicenda. E – come riporta l’interrogazione – aveva messo in discussione il reale stato di salute del dipendente.

Il licenziamento alla Lazio Crea, l’interrogazione a Zingaretti

L’esponente della Lega quindi ha chiesto al presidente della Regione di fornire spiegazioni. Zingaretti, infatti, aveva già espresso un chiaro messaggio su una vicenda simile. Riguardava il licenziamento di una dipendente di Eurospin Tirrenica a Vinci. Anche lei aveva la sclerosi multipla e un figlio.

«Una storia inaccettabile e disumana», aveva scritto. «Licenziata perché malata di sclerosi multipla, dopo 6 mesi trascorsi a casa per le cure».

«Non può e non deve succedere. Il licenziamento va cancellato», proseguiva il messaggio. «Combatteremo perché vicende come questa non possano più verificarsi». Ora si è verificata. Da qui la richiesta di chiarimenti al presidente della Regione Lazio.

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