La Meloni rilancia: “Ora voglio tre governatori di Fratelli d’Italia”

venerdì 1 novembre 13:12 - di Guido Liberati

«Per i parametri del mainstream io sono sbagliata a 360 gradi. Sono di destra, sono donna, quasi giovane, cresciuta in quartiere popolare, pure bassa. Poi, diciamolo: per una certa intellighentia la destra deve essere brutta, sporca, cattiva e ignorante». Giorgia Meloni spiega così, le ragioni dell’odio di certa stampa nei suoi confronti. In un’intervista a La Verità, la leader di FdI si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa. «Vorrei dire a chi ci sta scoprendo adesso che non siamo nati sotto un cavolo». Luca Telese le chiede se ha questa sensazione. La Meloni non ha dubbi: «Ho un gruppo dirigente e una squadra parlamentare di prim’ordine, abbiamo lavorato tanto senza che nessuno scrivesse una riga».

Meloni: “Siamo sottostimati all’interno della coalizione”

I numeri sono sotto gli occhi di tutti, quelli elettorali e quelli dei sondaggi. Si viaggia verso il 10 per cento. E la Meloni ha una spiegazione: «Forse è il mondo che ha cambiato il modo di guardarci. Noi non siamo cambiati di una virgola». Una coerenza che paga, che FdI vuole capitalizzare anche avendo più voce nelle prossime elezioni regionali. Telese le chiede: “In quali regioni vuole mettere un suo uomo nel ruolo di candidato governatore?”. La leader di FdI puntualizza: “Anche donne nel caso. FdI deve selezionare i candidati di Puglia e Marche. Ma m’interessa anche la Toscana”. Un’ambizione dettata dalla cifre. Non solo dai sondaggi. «Facendo bene i conti la Lega governa 16 milioni di italiani, Forza Italia sei milioni. Noi, solo un milione, in Abruzzo. Siamo sottostimati».

“Non mi ricandido a sindaco di Roma”

Al giornalista che le chiede se la prossima sfida per il sindaco di Roma sarà tra lei e Carlo Calenda, la Meloni esclude che il duello sarà questo. “Non mi ricandiderò a Roma”. Su Calenda, invece, riserva una battuta pungente. “Ogni giorno scrive cattiverie su di me. Mi ricorda i bulli dei film americani, il bambino ricco e viziato che bullizza la ragazza con la borsa di studio”.

Tra i segreti del successo, il “fatto di essere una persona qualunque”. «Vivo in periferia, giro senza scorta e prima di dire cuneo fiscale mi mordo la lingua. Quanti sanno di che parliamo?». La prossima battaglia di FdI? «Raccogliere 50mila firme per l’elezione diretta del Capo dello Stato».

 

Commenti

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  • Bruno Redditi 2 novembre 2019

    Il capo dello stato deve essere eletto dai cittadini non dai partiti per evitare le accozzaglie di partiti che cercano sempre di eleggere un loro amico.

  • sergio la terza 2 novembre 2019

    FORZA GIORGIA vecchi missini e giovani FdL sono con Te.

  • federico 2 novembre 2019

    Forse Giorgia dimentica la Sicilia…

  • Davide Naples 1 novembre 2019

    Io voto destra contro le invasioni ideologiche del nord Europa pagano
    Davide

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