Carlo Calenda ossessionato da Giorgia Meloni. Sui social lo smantellano: «Lei vince e tu rosichi»

giovedì 31 ottobre 15:19 - di Redazione
calenda contro meloni

Il successo è assicurato, almeno in termini di visibilità: attacchi Giorgia Meloni e subito ti sei guadagnato i tuoi 15 minuti quotidiani di visibilità. Una lezione che molti a sinistra e dintorni, tra politici e maître à penser, hanno imparato fin troppo bene. E mettono in pratica fin troppo spesso. L’ultimo, in queste ore, dopo gli attacchi di Francesco Merlo e Selvaggia Lucarelli, è stato Carlo Calenda. «La cosa interessante della Meloni è il vuoto pneumatico sui contenuti. Su economia, cultura, società, scuola etc non si conosce una sua proposta. E forse alla fine è la chiave del suo successo. Non dire mai nulla tranne qualche gaffe e tre luoghi comuni di destra», ha scritto su Twitter l’ex ministro, ex Pd.

Calenda attacca Meloni e recupera audience

Il nuovo attacco alla leader di FdI è arrivato dopo che lei ha twittato che «per la sinistra puoi entrare illegalmente in Italia senza documenti, però non puoi aprire un profilo social senza carta d’identità. Ma ci sono o ci fanno?». Un pretesto come un altro. Ma ottimo per attirare l’attenzione: il tweet della Meloni ha fatto, in linea con i suoi post, oltre 5mila like e 1200 rilanci. Scorrendo un po’ le uscite di Calenda si scopre con facilità che i suoi, invece, di cinguettini si attestano generalmente ben sotto i mille “mi piace”, molto spesso sotto i cento. Cosa fare, dunque, per risollevare un po’ l’audience? Si può rilanciare la Carfagna che strepita contro il centrodestra e insultare la Meloni. Due opzioni entrambe percorse con profitto da Calenda.

Quando le disse: «Sei la versione burina del KKK»

«E allora come mai loro vincono e gli altri perdono?», chiede un utente. «Una parte degli elettori tende a volere persone in cui specchiarsi, non rappresentanti più preparati. Politica nell’epoca dei social», è stata la riposta di Calenda, dalla quale emerge il solito, noto snobismo non solo nei confronti degli eletti di centrodestra, ma anche dei loro elettori.

Commenti

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  • babbone 1 novembre 2019

    Per rosicare bene prendo un osso di prosiutto, mi raccomando che sia secco abbastanza…..rosicone.

  • Giardi gaetano 1 novembre 2019

    Di calenda si puo’ dire molto ma basta e avanza una considerazione che il soggetto si ritiene l’unico depositario della scienza e della coscienza universale.Non si comprende mai il senso delle sue argomentazioni ma si comprende che voleva affermare la propria determinazione su cosa e perche’ no.

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