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Pagnoncelli

Giorgia Meloni al 40% nella fiducia degli italiani, supera anche Salvini. E FdI va oltre il 10 per cento

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  1. Franco Di Ceglie ha detto:

    Una vera vergogna che nei sondaggi di Pagnoncelli gli italiani abbiano preferito l’inetto Speranza ( portaborse e di fatto segretario di Bersani al posto della “tangentista”precedente segretaria) su Renzi (uno dei pochi politici intelligenti dell’ultima generazione).Ridicolo ,sondaggi pilotati?

  2. Carlo Cervini ha detto:

    Bene così, la battaglia contro lo Stato ladrone in tutte le sue articolazioni, contro la burocrazia invasiva e costosissima, contro la svendita del Paese alla UE a danno dei risparmiatori privati sta pagando………………la gente comincia a rendersi conto che per anni si è fidata e ha votato per dei criminali politici ed economici.

  3. federico ha detto:

    In Italia quanti conoscono la Bellanova o lo Speranza? E il 24% li considera il miglior leader??

  4. Cecconi ha detto:

    Provo molto piacere nel veder confermare dalla realtà le mia scelta di votare lo scorso anno per Giorgia Meloni dopo dieci anni esatti in cui mi sono mantenuto ben distante dalle urne. L’ultima volta nel 2008 votai per AN, come ho fatto a partire dalla svolta di Fiuggi. E’ bastato soltanto un lasso di tempo temporale di 6 mesi per fare la mia scelta durante i quali mi sono dedicato a seguire la campagna elettorale di Giorgia Meloni in cui ha espresso e fatto intuire il programma del partito a cui tutti i sondaggi assegnavano una percentuale tra il 2/3%.

    Da quel momento ho dedicato un po’ del mio tempo a eseguire dei calcoli spannometrici sulla reale potenzialità di crescita.

    Arrivati a questo punto occorre soltanto lo shock della scelta dell’economista da me suggerito più e più volte, oltre ovviamente a portare avanti la propria strategia a livello strettamente politico del partito, per trasformare il successo sino ad ora ottenuto in una marcia trionfale costante e molto duratura nel tempo andando ad intercettare le aspirazioni pure della gran parte di quel 40,5% rappresentante l’area del non voto. La famigerata maggioranza silenziosa che giustamente pretende di essere ascoltata per le proprie aspettative fatte di bisogni quotidiani oltre ad essere frutto di propri pensieri. E’ ovvio che occorrerà molta sensibilità per cogliere anche tutti gli umori derivanti appunto dai bisogni consci e inconsci che esistono.

    Se Giorgia e la classe dirigente di FdI seguirà questi miei semplici suggerimenti il partito è destinato a crescere seguendo una progressione geometrica e per tutti altri partiti non ci sarà scampo.

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di Redazione - 30 Novembre 2019