Gianfranco Rotondi: «Io trattare con Salvini? Neanche per idea». E ammette: «Mi detestano tutti»

sabato 2 novembre 9:54 - di Paolo Sturaro
Gianfranco Rotondi

«Nego di partecipare a operazioni volte a costituire nuovi gruppi per “trattare con Salvini”. Se volessi trattare con Salvini, mi rivolgerei a Berlusconi». Lo afferma Gianfranco Rotondi. «Si dà il caso«, dice, «che ho il problema opposto». «noi democratici cristiani, per ragioni ideologiche, abbiamo scelto una strada diversa. Vogliamo ricostruire un Centro alternativo alla sinistra e non alleato della destra sovranista. È una via spericolata, che tuttavia registra consensi ampi, anche in Parlamento».

«Come sempre», aggiunge Gianfranco Rotondi, «il mio amico Minzolini mi rappresenta. Al punto che mi attribuisce dichiarazioni che non ho mai fatto. Avrei detto che “Mara Carfagna fa dribbling da sola”. Ma è una metafora improbabile in in un analfabeta calcistico come me. Men che mai riferibile a Mara Carfagna. Vera invece è la sostanza del brillante articolo di Minzolini. I gruppi di Forza Italia sono in fibrillazione, com’è naturale di fronte a svolte significative».

Gianfranco Rotondi e il ruolo di Berlusconi

«Ci aspettiamo che Berlusconi, pur avendo scelto una strada diversa, eserciti la sua leadership anche nell’accompagnare un percorso nuovo della Democrazia Cristiana. Il presidente Berlusconi, per storia personale, non è una figura riducibile a riferimento di parte. Men che meno di una parte ormai ristretta come Forza Italia. Insomma, Berlusconi è anche “nostro”,di noi dc che lo abbiamo sostenuto per venticinque anni. Non sarà Salvini a dividerci».

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