Firenze, Draghi (FdI) a Nardella: “Mettere subito la città in sicurezza dal rischio alluvioni”

lunedì 18 novembre 15:36 - di Redazione
firenze draghi

Fratelli d’Italia a Firenze richiama il comune alle sue responsabilità. “Solo due settimane fa in consiglio comunale di Firenze abbiamo ricordato le vittime dell’alluvione del 1966. Sono passati 53 anni ma chi vive ai piani bassi ancora tira un sospiro di sollievo ogni volta che la piena si esaurisce. Costi sostenuti e troppi anni per raggiungere scarsi risultati. La cassa d’espansione del Mensola è finita, il bacino di Roffia (a San Miniato in provincia di Pisa) anche. Tuttavia al parco dei Renai e a Figline siamo ancora lontani dal vedere la fine”. Lo afferma Alessandro Draghi, consigliere comunale di Fdi in Palazzo Vecchio, vice presidente della commissione ambiente che la settimana scorsa ha sentito in audizione il presidente del consorzio di bonifica.

Firenze, il sindaco Nardella sensibilizzi la Regione

“Oggi sarà presentata una risoluzione che invita il sindaco Nardella. Affinché si faccia carico presso il governatore della Regione Toscana perché gli interventi per la messa in sicurezza di Firenze dal rischio alluvioni siano portati a termine nei tempi previsti”. Per sensibilizzare la Regione Toscana a verificare che i cambiamenti climatici di questi ultimi 3 anni non determino la necessità di ulteriori interventi a difesa del rischio alluvioni. I cittadini – conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi – sono stufi di temere per la loro incolumità appena piove per una settimana. Firenze e Venezia si contendono il primato per le città più belle al mondo, siano per sempre città magnifiche quanto sicure”.

Scoperta voragine sul lungarno Diaz

Intanto sul lungarno Diaz a seguito di una fuga di gas è stata individuata una cavità di dimensioni non trascurabili al di sotto della pavimentazione stradale del lungarno tra Ponte alle Grazie e piazza Mentana. In questa cavità è stato notato il passaggio di acqua. Probabilmente proveniente dal fiume attraverso la sottofondazione dei muri d’argine con asportazione del materiale di riempimento. Il fenomeno ha provocato la rottura del tubo in ghisa della rete di distribuzione del gas, già messo in sicurezza. Nel tratto non esistono tubazioni di grande diametro dell’acquedotto e comunque un tubo per la distribuzione di poche utenze presenti è stato messo fuori servizio. Non risultano presenti inoltre dorsali importanti di alimentazioni elettrica né della pubblica illuminazione. Per il Comune è necessario comunque approfondire le indagini per comprendere l’entità del fenomeno, le sue cause e le modalità di ripristino.

Firenze, cessata l’allerta meteo

Intanto si apprende che è cessata a Firenze l’allerta meteo. Lo segnala il Centro funzionale regionale (Cfr) nel nuovo bollettino di valutazione delle criticità per la zona che riguarda il capoluogo toscano. E anche i Comuni di Bagno a Ripoli, Fiesole, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, Pontassieve, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci e Tavarnelle Val di Pesa. Secondo il Cfr non sono previsti fenomeni intensi e pericolosi.

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